Notiziario n. 19 del 10 febbraio 2021

Circolare n. 7560 trasmessa anche agli uffici della PS

che quindi sono tenuti a rispettare le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con la nota che si allega ha risposto alla lettera della FLP dello scorso 8 febbraio, assicurando che la circolare n. 7560 del 2 febbraio 2021, contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, è stata diramata, in data 3 febbraio u.s. anche agli uffici centrali e periferici del Dipartimento della PS.

La circolare in questione che si rifà al D.P.C.M. del 14 gennaio u.s., conferma nella sostanza le misure già contenute nei precedenti provvedimenti.

In particolare, l’art. 3, comma 4, lett. i), con riferimento alle Regioni individuate con ordinanza del Ministro della Salute come caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio “alto”, ribadisce la necessità di limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro esclusiva ente allo svolgimento delle attività indifferibili che richiedono necessariamente la presenza in servizio anche in ragione della gestione dell’emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.

Riguardo a tutto il territorio nazionale l’art. 5, commi 3, 4 e 5, conferma la necessità per le pubbliche amministrazioni di assicurare, compatibilmente con le potenzialità organizzative e l’effettività del servizio erogato, lo svolgimento del lavoro agile nella percentuale più elevata possibile e, comunque, in misura non inferiore al 50 per cento del personale impiegato in attività che possono essere svolte anche da remoto, come previsto dall’art. 263, comma 1, del decreto 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Il lavoro a distanza dovrà essere assicurato da ciascun dirigente su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale.

Per i dipendenti di cui all’art. 21 bis del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, nonché, di norma, per i “lavoratori fragili, è altresì ribadita la necessità che il dirigente adotti ogni soluzione utile ad assicurare lo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità agile anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento come definite dai contratti collettivi vigenti e lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale.

Infine, nella prospettiva di pervenire assembramenti e di decongestionare l’utilizzo dei mezzi di trasporto, viene ribadita la necessità di disporre una differenziazione dell’orario di ingresso e di uscita del personale.

Si soggiunge, inoltre, che in data 20 gennaio u.s. il Ministro per la Pubblica Amministrazione ha adottato il Decreto con il quale sono state prorogate fino al 30 aprile 2021 le disposizioni dettate in materia di lavoro agile dal precedente Decreto del 19 ottobre 2020.

Eventuali “disattenzioni” da parte degli uffici interessati potranno essere segnalate alla scrivente organizzazione sindacale scrivendo all’indirizzo mail: interno@flp.it

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A cura del Coordinamento Nazionale FLP Interno