Notiziario n. 59 del 16 marzo 2020

Emergenza coronavirus e lavoro agile

Accolta nel Decreto Legge “Cura Italia” la nostra richiesta di congedi straordinari retribuiti  in caso di inadempienza delle Amministrazioni

 Comunicato stampa del 16 marzo 2020

Il nostro pressing sulle Amministrazioni, con la diffida notificata nei giorni scorsi, ha ottenuto importanti risultati. Ma in parecchie Amministrazioni vi è ancora incredibilmente un approccio burocratico sull’applicazione generalizzata del lavoro agile e si frappongono paletti ingiustificati, disattendendo le direttive del Governo e mettendo fortemente a rischio la salute dei lavoratori e dei cittadini”- dichiara Marco Carlomagno Segretario generale FLP/CSE.

 E’ necessario ribadire che il lavoro agile in questa fase è l’ordinaria modalità di prestazione lavorativa e uscire dall’equivoco dell’individuazione dei servizi essenziali di presenza lasciata alla decisione dei singoli dirigenti. Gran parte dei servizi sono disponibili per via telematica e con la sospensione di tutti i termini e scadenze non vi è alcun motivo per sottoporre il personale a rischi incalcolabili” – prosegue Carlomagno.

Manifestiamo soddisfazione quindi per l’accoglimento, all’interno del Decreto legge approvato in queste ore dal Consiglio dei Ministri,  di quanto da noi  richiesto circa il riconoscimento di congedi straordinari retribuiti per tutto quel personale che, per effetto dei ritardi delle Amministrazioni o per la particolare tipologia di lavoro, non accede al lavoro agile, ma la cui permanenza negli Uffici e i trasferimenti casa lavoro metterebbero a forte rischio la loro salute e quella dei cittadini” – continua Carlomagno. 

A fronte di tutto ciò continueremo come FLP/CSE la nostra continua  azione di vigilanza e non esiteremo a segnalare alla Funzione Pubblica le Amministrazioni inadempienti, oltre che a denunciare i dirigenti responsabili di tali inaccettabili comportamenti” – conclude Carlomagno.

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A cura della Federazione FLP