Notiziario n. 133 del 24 luglio 2020

La CSE ha sottoscritto oggi un nuovo protocollo sulla sicurezza

per il lavoro pubblico con la Ministra Dadone

Nella giornata di oggi, dopo un proficuo confronto articolatosi su più riunioni, la CSE ha sottoscritto con la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, unitamente alle altre Confederazioni del pubblico impiego, un secondo Protocollo sulla sicurezza in materia di contrasto all’emergenza Coronavirus.

“Siamo molto soddisfatti” ha dichiarato Marco Carlomagno, Segretario generale della Confederazione “perché siamo stati tra i promotori dell’iniziativa, convinti che fosse necessario dare seguito all’importante Protocollo sottoscritto dalla CSE con la Ministra in piena emergenza sanitaria lo scorso 8 aprile, per gestire in piena sicurezza per i cittadini ed i lavoratori del pubblico impiego anche tutta la fase di riapertura delle attività, dopo il lungo lockdown”.

“Un Protocollo quello firmato oggi” ha proseguito Carlomagno “validato anche dal Comitato Tecnico – Scientifico del Ministero della Salute, che non solo precisa in modo analitico le misure da adottare, ma riconferma in modo chiaro il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori e definisce come metodo generalizzato per tutte le Amministrazioni, il costante confronto con le OO.SS. per attuare le misure ivi contenute e allo stesso tempo garantire la massima efficienza degli Uffici e la tutela del personale”.

“Ora siamo impegnati a proseguire il confronto con il Governo e con l’Aran” afferma il Segretario Generale, perché bisogna dare continuità all’esperienza del lavoro agile, anche mediante la piena attuazione del sistema di partecipazione nella definizione dei Piani Organizzativi del Lavoro Agile previsti dalla legge di conversione del Decreto rilancio, che si è dimostrata, pur nella particolarità della situazione, un’eccezionale opportunità di innovazione organizzativa, di valorizzazione del personale e di conciliazione vita/lavoro”.

“E’ giunto quindi il momento di ritornare a parlare e discutere dei rinnovi dei contratti di lavoro scaduti a dicembre 2018, che costituiscono la sede naturale per definire il nuovo ordinamento professionale del personale e un sistema di regole condivise” conclude Carlomagno, se si vogliono affrontare seriamente le nuove sfide della modernizzazione delle Pubbliche amministrazioni.

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A cura dell’Ufficio stampa della Confederazione CSE