Notiziario n. 128 del 24 giugno 2020

Necessità di indicazioni univoche per la ripresa

delle attività dei Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze 

In data odierna abbiamo scritto  all’Ufficio “Tutela delle fragilità sociali” del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, diretto dalla dottoressa Graziella Forti, per chiedere indicazioni sulla ripresa delle attività riguardanti i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze che, come molte altre attività, erano state sospese durante il lockdown per l’emergenza Covid-19.

L’attenuarsi dell’emergenza sanitaria ha fatto si che, per ricominciare a fornire i servizi (anche di front office) all’utenza ed ai cittadini, anche molti uffici e settori del Ministero dell’Interno si sono riorganizzati (o stanno riorganizzandosi) per lavorare in sicurezza e garantire la stessa sicurezza anche ai fruitori dei vari servizi che si rivolgeranno agli uffici.

Tra queste attività vi sono anche quelle che prevedono la convocazione e lo svolgimento di colloqui o audizioni, anche di lunga durata con le persone interessate, in un contesto peculiare ben diverso da quello di una normale attività di “sportello” (come, per esempio, quelle relative alle Commissioni per il riconoscimento del diritto di asilo e quelle relative ai Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze).

Poiché queste attività, in ragione della loro peculiarità, necessitano di una valutazione specifica in ordine ai rischi sanitari da Covid-19, si ritiene opportuno che esse, per la loro ripresa in sicurezza, ricevano dal Ministero indicazioni specifiche, valide su tutto il territorio nazionale, sulle modalità operative e sulle misure di sicurezza da adottare.

Ciò e avvenuto per le Commissioni per il riconoscimento del diritto di asilo ma nessuna indicazione è stata invece fornita per i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze.

Tale mancanza sta determinando orientamenti diversi fra le varie prefetture…  orientamenti che vanno dalla ripresa dei colloqui in presenza al completo blocco dei colloqui, passando per varie sperimentazioni di colloquio da remoto su piattaforme web, anche in questo caso su iniziativa delle singole prefetture e dunque utilizzando piattaforme con caratteristiche diverse e procedure variamente adattate al nuovo contesto.

Considerata la particolare delicatezza della materia trattata, noi riteniamo necessario che l’Amministrazione prenda in specifica considerazione tale ambito operativo, al fine di dare indicazioni omogenee, sebbene di massima, a tutte le prefetture.

A tal fine abbiamo chiesto (con la lettera che è possibile scaricare qui sotto)

Scarica la lettera

all’Amministrazione di attivare in tempi brevissimi un gruppo di studio/consulenza, che si potrà riunire in videoconferenza e in cui siano rappresentati sia dirigenti che funzionari assistenti sociali, al fine di giungere alla definizione di procedure idonee, da un lato al mantenimento dei dovuti standard di sicurezza per i lavoratori e per i cittadini utenti, dall’altro al mantenimento di elevati standard professionali e organizzativi, tenendo anche conto e valorizzando eventuali buone prassi già avviate.

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A cura del Coordinamento Nazionale FLP Interno