Notiziario n. 112 del 21 maggio 2020

Nuovi modelli organizzativi di lavoro

Una proposta della FLP per agevolare i lavoratori  che da anni hanno presentato domanda di trasferimento e che sono senza speranza di accoglimento …ma non solo.

Con una lettera inviata oggi all’Amministrazione (e al Ministro dell’Interno) la FLP ha proposto all’Amministrazione l’adozione di nuovi modelli organizzativi che consentirebbero notevoli aumenti di efficienza e di risultati.

La richiesta si basa sul fatto che l’esperimento del lavoro da remoto (imposto dall’emergenza COVID-19) ha portato ottimi risultati, in termini di riuscita e di aumento ella produttività… e il riconoscimento è arrivato, per il settore pubblico direttamente dalla Ministra Per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone e per quanto il settore privato (sia per quanto concerne l’erogazione di servizi che le attività connesse alla produzione), da Confindustria.

Considerati quindi i dati confortanti, la FLP ritiene che lo strumento del lavoro da remoto, potrebbe essere mantenuto come metodo ordinario per la prestazione lavorativa di una parte di personale, anche dopo l’emergenza Covid-19.

Applicando tale metodologia di lavoro si permetterebbe al personale che ha presentato domanda di trasferimento da un certo numero di anni di svolgere la propria attività lavorativa in favore delle sedi di assegnazione, operando dalle proprie residenze.

E’ data pertanto chiesta all’Amministrazione l’immediata apertura di un tavolo di confronto sindacale di livello nazionale per discutere questa proposta, con la prospettiva di addivenire alla stipula di un accordo che consentirebbe a tale personale di raggiungere le proprie residenze già del 3 giugno 2020 (data dalla quale cesserà il divieto di mobilità tra le Regioni) e continuare a lavorare da li per le sedi alle quali risulta assegnato.

Ma c’è di più. La proposta avanzata dal nostro sindacato, se verrà accolta, potrebbe ammodernare l’Amministrazione Civile dell’Interno, rendendola più efficiente e produttiva.

Con il modello organizzativo sopra ipotizzato si potrebbe, anche nell’immediato futuro, inaugurare un “sistema di missioni virtuali” in favore di quelle sedi che hanno una notevole carenza di personale, abilitando altri lavoratori di uffici che si trovano in province diverse a svolgere (da remoto) la loro attività in favore di quelle sedi (prefetture, questure, uffici ministeriali) che ne hanno bisogno. 

Tale attività (che potrebbe essere svolta in eccedenza all’orario di lavoro ordinario ed ai compiti richiesti dall’Ufficio di appartenenza) potrebbe essere remunerata con i fondi per lo straordinario della sede che richiede e riceve il servizio o con dei fondi ad hoc stanziati dal Ministero.

Scarica il notiziario

A cura del Coordinamento Nazionale FLP Interno

Sotto la lettera inviata oggi all’Amministrazione ed al Ministro dell’Interno.


21 maggio 2020

Al Direttore dell’Ufficio IV° Relazioni Sindacali
dell’Amministrazione Civile dell’Interno
Viceprefetto dottoressa Tania Giallongo

Al Ministro dell’Interno
dottoressa Luciana Lamorgese

Oggetto: Proposta riguardante l’ampliamento dei modelli organizzativi dell’Amministrazione Civile dell’Interno e sollecito per invio informativa a tutti gli uffici centrali e periferici del Ministero dell’Interno.

La scrivente O.S., che ha già avanzato richieste per l’apertura di un tavolo sindacale di confronto nazionale per:

  1. contrattare l’orario di servizio e la flessibilità, disciplinando in modo giuridicamente lecito ed omogeneo l’orario di servizio che alcuni questori ed uffici centrali del Dipartimento della PS stanno imponendo al personale civile, sia che lavori in smart working che in modalità presenza fisica;
  2. stabilire le condizioni per il riconoscimento del buono pasto al personale che lavora in smart working; 
  3. valutare la possibilità di riconoscere lo straordinario a determinate categorie di personale che lavorano in smart working (per esempio al personale informatico in servizio al CED e negli uffici informatici delle Prefetture che, per assicurare lo smart working a tutti gli altri uffici, hanno di fatto lavorato anche in h/24);
  4. estendere la polizza assicurativa per rischi da Covid-19, già attivata dall’Amministrazione a beneficio della Polizia di Stato, anche al personale civile del Ministero dell’Interno;
  5. aiutare quel personale che vive situazioni familiari particolari o che, avendo figli che frequentano nidi, scuole materne ecc… col permanere della chiusura delle scuole si trova in difficoltà, prevedendo una prosecuzione, anche a domanda, del lavoro agile, ovvero l’assegnazione temporanea ad attività compatibili con il lavoro agile;
  6. implementare ed allargare l’uso delle piattaforme web per effettuare gli incontri in videoconferenza per agevolare quel personale che è costretto ad avere un contatto ravvicinato e prolungato con l’utenza (es. colloqui degli Assistenti Sociali, udienze e sedute delle Commissioni per l’Asilo, ecc…);

avanza ora anche una specifica proposta volta ad agevolare i disagi delle centinaia di colleghi che da anni hanno presentato domanda di trasferimento da una provincia ad altra e che sono senza speranza di prossimo accoglimento.

L’esperimento che riguarda il lavoro da remoto (imposto dall’emergenza COVID-19) ha portato degli ottimi risultati in termini di riuscita e di aumento ella produttività.

Il riconoscimento è arrivato, per il settore pubblico direttamente dalla Ministra Per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone e per il settore privato (sia per quanto concerne l’erogazione di servizi che le attività connesse alla produzione) da Confindustria.

Considerati quindi i dati confortanti, si ritiene che lo strumento del lavoro da remoto, potrebbe essere mantenuto come metodo ordinario per la prestazione lavorativa di una parte di personale, anche dopo che sarà terminata l’emergenza Covid-19.

Applicando tale metodologia di lavoro si permetterebbe al personale che ha presentato domanda di trasferimento da un certo numero di anni di svolgere la propria attività lavorativa in favore delle sedi di assegnazione, operando dalle proprie residenze.

Si chiede pertanto l’immediata apertura di un tavolo di confronto sindacale di livello nazionale per discutere questa proposta, con la prospettiva di addivenire alla stipula di un accordo che consentirebbe a tale personale di raggiungere le proprie residenze già del 3 giugno 2020 (data dalla quale cesserà il divieto di mobilità tra le Regioni) e continuare a lavorare da li per le sedi alle quali risulta assegnato.

Si invita inoltre l’Amministrazione a valutare che con il modello organizzativo sopra richiamato si potrebbe, anche nell’immediato futuro, inaugurare un “sistema di missioni virtuali” in favore di quelle sedi che hanno una notevole carenza di personale, abilitando altri lavoratori di uffici che si trovano in province diverse a svolgere (da remoto) la loro attività in favore di quelle sedi (prefetture, questure, uffici ministeriali) che ne hanno bisogno. 

Tale attività (che potrebbe essere svolta in eccedenza all’orario di lavoro ordinario ed ai compiti richiesti dall’Ufficio di appartenenza) potrebbe essere remunerata con i fondi per lo straordinario della sede che richiede e riceve il servizio o con dei fondi ad hoc stanziati dal Ministero.

Si ritiene che l’adozione di questi modelli organizzativi consentirebbe all’Amministrazione di ottenere un notevole aumento di efficienza e di risultati.

Per quanto riguarda infine le misure di contrasto per il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro, si torna a segnalare che, a causa della prolungata inerzia dell’Amministrazione a livello centrale, molti uffici periferici del Ministero dell’Interno stanno continuando ad inviare alle OO.SS. dei propri protocolli che si andranno inevitabilmente a sovrapporre con quello di valenza nazionale che l’Amministrazione centrale dovrebbe varare quanto prima.

Per scongiurare la notevole confusione che potrebbe venirsi a creare, si invita il Dipartimento per le Politiche del personale dell’Amministrazione civile, ad inviare oggi stesso una nota a tutti gli uffici centrali e periferici del Ministero dell’Interno, informandoli dell’iniziativa che l’Amministrazione sta intraprendendo a livello centrale.

Cordiali saluti.

Il Coordinatore Generale FLP Interno
Dario Montalbetti

Scarica la lettera