Notiziario n. 109 del 19 maggio 2020

Protocollo per l’emergenza Covid-19

Una storia imbarazzante e una bozza raffazzonata   

Lo scorso 13 maggio abbiamo pubblicato il nostro Notiziario n. 107 dal titolo: 

“IL MINISTERO NON STA FACENDO IL MINISTERO” 

nel quale denunciavamo che, dal giorno 8 marzo 2020 (inizio ufficiale del periodo emergenziale per Covid-19), il vertice burocratico dell’Amministrazione Civile dell’Interno si era impegnato sostanzialmente in un’unica attività: quella di diramare agli uffici centrali e periferici del Ministero dell’Interno le direttive, le circolari e le comunicazioni del Ministro per la Pubblica Amministrazione (Funzione Pubblica).

Venendo quindi meno ogni funzione di coordinamento da parte del vertice burocratico dell’Amministrazione Civile dell’Interno, prefetti e questori hanno dovuto/potuto fare come meglio credevano e, dovendo prendere delle decisioni, hanno incominciato ad applicare (ognuno a modo proprio) le direttive e le circolari della Funzione Pubblica.

Tali iniziative, pur lodevoli per le finalità che si prefiggono e per il fatto che ci sono dei prefetti e dei questori che non si stanno tirando indietro per quanto riguarda le assunzioni di responsabilità, rischiano però di creare una ancora più accentuata disomogeneità tra gli uffici del Ministero dell’Interno sparsi su tutto il territorio Nazionale.

Il nostro notiziario “IL MINISTERO NON STA FACENDO IL MINISTERO” qualche effetto positivo deve però averlo provocato… e forse dall’alto è anche arrivata a qualcuno (p a qualcuna) una sonora tirata di orecchie.

Il risultato lo abbiamo visto alle ore 12,18 di giovedì 14 maggio, con una mail arrivata a tutti i sindacati da parte dell’Ufficio Relazioni Sindacali dell’Amministrazione Civile dell’Interno.

La mail conteneva una bozza di Protocollo di regolazione delle misure di contrasto per il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro e l’invito ai sindacati a far pervenire le loro osservazioni entro la giornata di oggi (martedì 19 maggio).

Leggendo l’elaborato dell’Amministrazione vi renderete conto che si tratta di un lavoro molto improvvisato e raffazzonato, probabilmente fatto durante la notte in seguito al nostro volantino (e forse alla tirata di orecchie giunta dall’alto a qualcuno, o a qualcuna).

Lo scopo di questa iniziativa ministeriale, seppur tardiva, doveva quindi essere quello di riprendere in mano la situazione, dando ordine ed omogeneità di trattazione alla materia con un PROTOCOLLO NAZIONALE per regolamentare in modo omogeneo l’applicazione  delle misure di contrasto per il contenimento del COVID 19 negli ambienti di lavoro. 

Tale protocollo avrebbe poi, previo confronto sindacale, potuto essere integrato a livello di posto di lavoro per consentire ai vari uffici gli adattamenti alle loro specifiche realtà operative e territoriali.

Ci aspettavamo quindi che il vertice burocratico dell’Amministrazione Civile dell’Interno, oltre a mandare la bozza del protocollo ai sindacati per le osservazioni, facesse un’altra cosa: inviare anche una nota a tutti gli uffici centrali e periferici del Ministero dell’Interno, con la quale li avvertiva dell’iniziativa che l’Amministrazione stava intraprendendo a livello centrale.

Invece questa cosa non è stata fatta e, nel momento in cui stiamo scrivendo, ci continuano ad arrivare, da parte di moltissimi uffici periferici del Ministero dell’Interno, protocolli e bozze, elaborati spontaneamente da prefetti e questori, che non sanno – in quanto nessuno li ha avvertiti – cosa sta facendo il Ministero al riguardo.

Costoro, che evidentemente sono ormai rassegnati alla prolungata ed ingiustificata inerzia dell’Amministrazione a livello centrale stanno quindi dandosi da fare per approntare (ognuno a suo proprio) le misure di contrasto e di contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Questa faccenda costituisce un chiaro segnale del fatto che l’Amministrazione dell’Interno finora non era mai stata gestita con un tale livello di approssimazione ed inefficienza e dobbiamo quindi prendere atto che ci troviamo di fronte ad un vertice burocratico che non è all’altezza della situazione,  

Intanto potete leggere la “meravigliosa” bozza del protocollo che ci hanno mandato e che potete scaricare qui sotto.

Scarica la bozza del protocollo

Nelle prossime ore diffonderemo un nuovo notiziario che conterrà le osservazioni della FLP al riguardo.

Scarica il notiziario

A cura del Coordinamento Nazionale FLP Interno