La “Sicurezza” del Lunedì a cura del Dipartimento Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro
La manutenzione periodica di attrezzature, dispositivi, impianti e ambienti di lavoro è un obbligo essenziale del Datore di Lavoro, previsto dal D.lgs. 81/2008 e richiamato in più punti della normativa. Tale obbligo decorre dal certificato di collaudo: attrezzature e impianti devono essere conformi alle norme nazionali e comunitarie e installati secondo la buona prassi indicata dalle norme UNI.
L’INAIL ha redatto una monografia specifica sull’argomento, reperibile al seguente link: La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione
Aree principali soggette a manutenzione e verifiche
- Attrezzature di lavoro (Art. 71): macchine, impianti e apparecchi di sollevamento devono essere sottoposti a manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché alle verifiche periodiche obbligatorie previste dalla legge (Allegato VII).
- Impianti elettrici e di messa a terra: Controllo periodico dell’efficienza e della protezione (es. DPR 462/01).
- Impianti parafulmini: sono obbligatori quando previsti dalla valutazione del rischio di fulminazione allegata al DVR e aggiornata alla norma tecnica del 2025, in particolare negli edifici che ospitano biblioteche o archivi cartacei di rilievo, con elevata presenza di persone o edifici sottoposti a vincoli di tutela, come molte Prefetture.
- Impianti antincendio: Estintori, porte REI, idranti e impianti di rilevamento fumi richiedono controlli periodici (mensili, semestrali o annuali) secondo le norme UNI.
- Ambiente di lavoro: Mantenimento in sicurezza dei luoghi, dei percorsi di evacuazione, dei sistemi di climatizzazione ed illuminazione.
Documentazione e Registrazione
Ogni intervento deve essere registrato in appositi libretti d’impianto o registro di manutenzione, così da documentare la periodicità delle operazioni e dimostrare la conformità in caso di ispezioni da parte degli organi di vigilanza e consultabili dal RLS.
Negli Uffici del Ministero dell’Interno accade non di rado che, le verifiche sugli impianti sono trascurate o non adeguatamente conosciute. È il caso, segnalatoci, degli archivi a piani rotanti, classificati secondo la Direttiva Macchine come attrezzature di lavoro meccanizzate: per tali attrezzature il Datore di Lavoro ha l’obbligo di garantire la sicurezza attraverso una manutenzione periodica specifica e un’adeguata formazione dei lavoratori sull’uso corretto.
Un’altra verifica spesso trascurata riguarda la certificazione dell’impianto di messa a terra, mediante controllo ispettivo da parte di Organismi autorizzati. Tale verifica, di norma quinquennale e biennale nei casi previsti, comprende il controllo dell’integrità dei conduttori di protezione e dei pozzetti di terra, oltre alle misurazioni strumentali della resistenza di terra, alla prova di continuità dei conduttori equipotenziali e alla verifica del corretto tempo di intervento degli interruttori differenziali.
Spesso ignorato è pure l’obbligo relativo alla manutenzione dei cancelli automatici e motorizzati che deve essere eseguita esclusivamente da tecnici qualificati e deve seguire una periodicità degli interventi stabilita dal produttore all’interno del manuale d’uso. In mancanza di indicazioni specifiche o in contesti ad uso intensivo (es. grandi condomini o aziende), la frequenza standard consigliata e applicata è almeno semestrale (ogni 6 mesi) diversamente annuale.
Ogni cancello motorizzato deve essere dotato di un registro in cui il tecnico annota le operazioni svolte, lo stato dei componenti e l’esito dei test di sicurezza.
Si invitano i colleghi a segnalare alla scrivente O.S. (all’indirizzo mail interno@flp.it) la mancata osservanza delle norme richiamate o a contattare il nostro Dipartimento Nazionale per la Sicurezza sul lavoro per ogni utile informazione.
La nostra rubrica La “Sicurezza” del Lunedì subirà una pausa di sospensione estiva e riprenderà da Lunedì 21 settembre 2026.
LA “SICUREZZA” DEL LUNEDÌ a cura del Dipartimento Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro
La “Sicurezza” del Lunedì a cura del Dipartimento Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro
dal 13 aprile 2026 è diventata un evento ricorrente dei nostri notiziari.
Riportiamo sotto un riepilogo degli argomenti già trattati:
Notiziario n. 56 del 13 aprile 2026, con il quale si denuncia che solo 21 % degli uffici ha risposto al monitoraggio sullo stress lavoro correlato;
Notiziario n. 59 del 20 aprile 2026, con il quale informa della richiesta della verifica ispettiva per sanzionare i titolari degli uffici inadempienti.
In allegato al quale ci sono anche le tabelle riepilogative degli uffici inadempienti.
Notiziario n. 61 del 27 aprile 2026, nel quale si documenta che negli uffici del Ministero dell’Interno la situazione è molto più grave di quanto potrebbe sembrare.
Notiziario n. 64 del 4 maggio 2026, che riporta una attenta disamina in merito allo stress lavoro-correlato: lo “sconosciuto” che imperversa negli uffici del Ministero dell’Interno.
Notiziario n. 66 del 11 maggio 2026, che riporta una panoramica sulla sicurezza disattenta o disattesa del Ministero dell’Interno e informa della richiesta della FLP al Ministro dell’Interno per eliminare lo scudo penale per i prefetti.
Notiziario n. 70 del 18 maggio 2026, che richiama le funzioni di vigilanza dell’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della PS del Ministero dell’Interno e con il quale si chiede di conoscere:
- il numero e la tipologia delle contravvenzioni o sanzioni amministrative elevate negli ultimi tre anni presso gli Uffici del Ministero dell’Interno, nonché il numero complessivo delle segnalazioni ricevute nello stesso ambito dai soggetti competenti (RLS).
- l’ammontare delle sanzioni poste a carico dello Stato, nel medesimo triennio, a seguito dell’attività contravvenzionale dell’Ufficio Centrale Ispettivo.
Notiziario n. 76 del 25 maggio 2026, che che riporta una panoramica sulla sorveglianza sanitaria: un obbligo per il datore di lavoro nonché un dovere per il lavoratore, qualora il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) evidenzi la presenza di rischi specifici.
Notiziario n. 78 del 1 giugno 2026, che riassume le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro riportate nell’Articolo 15, comma 1 del d. lgs. 81/2008.
Notiziario n. 80 del 8 giugno 2026, che evidenzia le lacune riguardanti la sicurezza antincendio negli stabili degli uffici del Ministero dell’Interno, a causa delle quali in alcuni uffici si sono verificati degli incendi.
Notiziario n. 85 del 15 giugno 2026, che richiama il Piano Evacuazione ed Emergenza, ovvero il documento operativo che indica le azioni da seguire in caso di eventi critici, con l’obiettivo di proteggere la salute delle persone e ridurre i danni.

