Notiziario n. 57 del 16 aprile 2026

La ferma condanna della FLP di ogni scenario di guerra e di ogni conflitto armato

Comunicato Stampa.


La FLP, come già più volte espresso, ribadisce la propria ferma condanna nei confronti di ogni scenario di guerra e di ogni conflitto armato che inevitabilmente miete vittime innocenti, minando la stabilità globale.

Nel ribadire i principi contenuti nell’art. 11 della nostra Costituzione che impongono il ripudio della guerra come strumento di offesa, la FLP si schiera fermamente dalla parte della pace, della negoziazione e della diplomazia, unici strumenti in grado di costruire un futuro sostenibile.

Il lavoro quotidiano che svolgiamo come sindacalisti all’interno delle pubbliche amministrazioni per garantire servizi sanitari, istruzione, sicurezza, giustizia e tutte le altre numerose funzioni di tutela, ha come obiettivo la costruzione del bene comune.

La guerra, al contrario, agisce come una forza distruttiva che disperde risorse, erode il welfare e mette a rischio la stabilità necessaria al progresso civile.

​Come sindacalisti, abbiamo connaturato nel nostro DNA la ricerca continua della risoluzione del conflitto attraverso il dialogo, la mediazione e il rispetto delle regole condivise e riteniamo che tale modello debba essere perseguito ad ogni costo a livello internazionale, come esempio universale di civiltà.

In tale contesto, al di là di qualunque schieramento politico, sentiamo forte l’esigenza, come sindacato, di condividere  il pensiero espresso da Papa Leone XIV, che continua a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere pace e riconciliazione tra i popoli.

Come sindacato sollecitiamo, pertanto, le istituzioni ad adoperarsi concretamente per la mediazione e il dialogo, necessari per aprire la strada a negoziati seri e duraturi che pongano fine alle continue escalation belliche.

La guerra non è mai la soluzione, ma il fallimento della diplomazia.


A cura della Federazione FLP