La FLP impegnata per una rapida sottoscrizione…
Ma al momento non sussistono le condizioni necessarie per un rinnovo adeguato alle aspettative del personale e alle esigenze del Paese
Si è tenuta nella giornata di ieri una nuova riunione in Aran nell’ambito del negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2025-2027.
L’Aran ha presentato una nuova proposta che sostanzialmente conferma l’impianto delle bozze precedenti, con due sole novità:
- la prima relativa alla ridenominazione dei fallimentari Organismi Paritetici per l’Innovazione in Organismi Paritetici di Amministrazione, con la novità che agli stessi potrebbero partecipare tutte le organizzazioni sindacali rappresentative e non solo quelle firmatarie del contratto, mantenendone sostanzialmente invariati ruolo e scopo (e chi li ha visti in questi anni?);
- la seconda relativa alla previsione che, ove la norma primaria abrogasse il limite massimo del valore dei buoni pasto, ora fissato a 7 euro, le amministrazioni potrebbero aumentarne il valore con le risorse disponibili nel proprio bilancio.
Si tratta di due modifiche, a nostro parere, non solo insufficienti, ma anche potenzialmente in grado di complicare, e non di semplificare, le questioni:
- Dal punto di vista del sistema di partecipazione e di relazioni sindacali, la strada che abbiamo indicato come FLP è quella di rafforzare il sistema contrattuale di informazione, confronto e contrattazione, aumentandone gli ambiti e le materie, che a suo tempo furono inopinatamente sottratti proprio dalla costituzione (si fa per dire) degli Organismi Paritetici “fantasma”.
- Sui buoni pasto, fermo restando la necessità che il Governo rimuova l’attuale e ingiusta differenziazione tra lavoro pubblico e privato in merito al valore dei buoni pasto (ricordiamo che la norma sulla detassazione degli stessi fino a 10 euro nel pubblico si scontra con il limite posto per legge a 7 euro), la proposta Aran si limita a prevedere che, ove questo limite fosse eliminato, ogni Amministrazione, se dispone di risorse di bilancio e se intende utilizzarle, potrebbe aumentarne il valore. Condizione difficilmente verificabile e comunque non sufficiente a garantire a tutto il personale del comparto il sacrosanto adeguamento del buono pasto.
Nel nostro intervento, come FLP, nel confermare quanto già formalizzato con uno specifico documento inviato all’Aran, abbiamo ribadito la necessità di prevedere esplicitamente nel nuovo contratto che, sulla definizione dei sistemi di valutazione, sui piani e sulle modalità applicative della formazione, sui piani di fabbisogno del personale e di sviluppo professionale, sulla rilevazione delle competenze, sul rapporto tra famiglie professionali e profili, sul lavoro agile e da remoto, sulle innovazioni organizzative e sull’utilizzo dell’Intelligenza artificiale, nonché sulla sicurezza e sulla salubrità del lavoro, sia adeguatamente rafforzata la contrattazione nazionale e territoriale, prevedendo esplicitamente livelli regionali e interregionali per quelle amministrazioni articolate organizzativamente su diversi livelli di responsabilità gestionale e operativa.
Così come, sui buoni pasto, fermo restando che la soluzione va ricercata nella modifica normativa e nel reperimento delle risorse, la risposta non può essere una norma contrattuale di rinvio a ciò che potrebbe succedere, certificando però da subito possibili e ingiustificate differenziazioni di un istituto mirato a difendere il potere d’acquisto di tutti i lavoratori del comparto.
Gli altri due capitoli che al momento riteniamo non coerenti con le richieste presentate sono quelli relativi all’ordinamento professionale e agli istituti normativi.
Sull’ordinamento professionale è necessario apportare alcuni miglioramenti che, da un lato, rendano finalmente esigibile l’Area delle Elevate Professionalità, anche partendo dall’esperienza dei CCNL della Sanità e delle Funzioni Locali, firmati successivamente a quello delle Funzioni Centrali, e, nel contempo, garantiscano nuovi sviluppi di carriera e di valorizzazione di ruoli, responsabilità e competenze espresse dal personale nelle amministrazioni, in particolare nell’area dei funzionari, oggi ingessata e appiattita al ribasso da una declaratoria unica che stride con quanto effettivamente viene fatto, a fronte dei diversi e variegati livelli di responsabilità e di processo oggi presenti nelle amministrazioni del comparto.
Così come bisogna intervenire sul trattamento dei turni festivi infrasettimanali, delle trasferte, del regime di godimento delle ferie in materia di programmazione e fruizione, del mantenimento dei livelli acquisiti in caso di vincita di concorso nella stessa o in altra amministrazione, nonché sull’adeguamento del regime dei permessi in caso di malattia alle nuove normative sopravvenute.
La FLP ha sottoscritto il CCNL 2022-2024 convinta anche della necessità di dare continuità al percorso negoziale, al quale ha concorso in prima persona battendosi affinché venissero previsti gli stanziamenti in tempo utile, e quindi ha come obiettivo primario la sottoscrizione del CCNL 2025-2027 il prima possibile.
Ma è evidente che per noi questo deve essere un percorso virtuoso, che deve mettere sul piatto non solo l’erogazione delle risorse, che da sole, è del tutto evidente, non danno senso e qualità al rinnovo, ma anche significativi miglioramenti all’impianto contrattuale che, a differenza delle risorse economiche stanziate nelle leggi di bilancio, è invece nella piena disponibilità delle parti contraenti.
Ricordiamo che il CCNL 2022-2024 ha apportato significativi riconoscimenti in materia di buono pasto in lavoro agile, di istituzione della settimana su 4 giorni, di stabilizzazione delle posizioni organizzative, di maggiori tutele per il personale senior e per quello affetto da particolari patologie.
E quindi, coerentemente con tale impostazione, la FLP si batte per apportare al nuovo testo contrattuale ulteriori e significativi miglioramenti che rispondano alle esigenze prospettate dalle lavoratrici e dai lavoratori e siano in linea con gli impegni assunti a suo tempo con le controparti.
Auspichiamo che, anche sulla base di quanto emerso al tavolo negoziale nella giornata di ieri, si possano trovare in tempi rapidi soluzioni adeguate alle richieste poste.
A cura della Federazione FLP
