Notiziario n. 59 del 20 aprile 2026

La FLP chiede una verifica ispettiva

per sanzionare i titolari degli uffici inottemperanti agli obblighi previsti dalla normativa in materia di Sicurezza sul Lavoro


Lo scorso 13 aprile abbiamo pubblicato il Notiziario n. 56 con il quale abbiamo reso noto il risultato del monitoraggio, che abbiamo effettuato, riguardante la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, nel Ministero dell’Interno.

A fronte di una situazione penosa e preoccupante (solo il 21% degli uffici ai quali avevamo scritto hanno comunicando di avere già ottemperato o che stanno provvedendo), abbiamo deciso di:

  1. informare della situazione il Ministro dell’Interno, che ha mantenuto per se la delega al personale dell’Amministrazione civile;
  2. avviare una verifica ispettiva finalizzata a sanzionare i datori di lavoro che risulteranno inottemperanti agli obblighi previsti dalla normativa in materia di Sicurezza sul Lavoro.

Considerato che, su 232 uffici ai quali avevamo scritto, solo 49 hanno risposto (comunicando di avere già ottemperato o che stanno provvedendo), significa che gli altri 183 uffici centrali e periferici del ministero dell’interno non hanno verosimilmente ancora provveduto e ciò nonostante la presenza di specifiche disposizioni normative e la disponibilità di strumenti metodologici predisposti dall’INAIL e dalla Commissione Consultiva Permanente.

Facciamo presente che l’omessa valutazione del rischio SLC configura una violazione dell’art. 55 del D.lgs. 81/2008 e comporta, per il datore di lavoro, l’applicazione della sanzione dell’arresto da tre a sei mesi o dell’ammenda da 3.071 a 7.862 euro. Di pari importanza sono le potenziali responsabilità contabili, in quanto eventuali sanzioni sono imputate al bilancio dello Stato (articolo 4 del Decreto del Ministro dell’Interno del 7 novembre 2023), fatta salva la verifica di dolo o colpa grave da parte dei titolari della funzione datoriale o dei loro delegati.

Tale elemento può già ritenersi sussistente qualora la richiesta di valutazione sia stata formalmente avanzata senza ricevere riscontro.

Sotto sono riportati nel dettaglio i dati del nostro monitoraggio.



Dati del monitoraggio:

  • Uffici centrali e periferici del Ministero dell’Interno ai quali è stata inviata a mezzo PEC la richiesta  volta a verificare lo stato di attivazione delle procedure previste per la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato (SLC), come stabilito dal d.lgs. 81/2008 che dà attuazione all’Accordo quadro europeo del 2004: n. 232.
  • Uffici che hanno risposto comunicando di avere già ottemperato o che stanno provvedendo: n. 49.
  • Uffici che non hanno risposto e che non hanno verosimilmente ancora provveduto: n. 183.

Nel dettaglio:

  • Dipartimenti Ministeriali (1 su 5).
  • Prefetture/UU.TT.GG. e Commissariati del Governo (21 su 105).
  • Questure ed altri uffici di PS  (27 su 122).