Concorso pubblico per complessivi 1.248 Funzionari nei ruoli del Ministero dell’Interno
FAQ
Da chi è stato bandito questo concorso?
Dalla Commissione RIPAM, su richiesta del Ministero all’Interno.
Perché è stato bandito questo concorso?
Per far fronte, con delle nuove assunzioni di personale, al turnover (pensionamenti, decessi, dimissioni dal servizio) avvenuto nell’Amministrazione civile dell’Interno negli anni 2022 e 2023.
Per quali profili professionali e per quante unità unità di personale è stato bandito questo concorso?
Per complessive 1.248 unità di personale da inquadrare nei ruoli del Ministero dell’Interno nell’Area dei Funzionari, secondo la seguente ripartizione:
350 unità con il profilo di funzionario amministrativo;
514 unità con il profilo di funzionario economico-finanziario;
49 unità con il profilo di funzionario statistico;
182 unità con il profilo di funzionario informatico;
3 unità con il profilo di funzionario tecnico;
150 unità con il profilo di funzionario linguistico.
Di che tipo di concorso si tratta?
Si tratta di un concorso pubblico su base territoriale, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione civile del Ministero dell’interno, nell’Area dei funzionari.
Cosa vuol dire “su base territoriale”?
Era possibile partecipare a questo concorso solo per un profilo e unicamente per una sola provincia (o ambito territoriale più circoscritto per quanto riguarda la provincia di Roma).
Le assegnazioni dei vincitori alle sedi (provinciali) avverranno per gli uffici della provincia per la quale hanno concorso.
Gli idonei verranno comunque assunti?
Gli idonei, a differenza dei vincitori del concorso, non hanno “diritto” all’assunzione. Tuttavia, essi (o alcuni di essi) potranno venire assunti per i seguenti motivi:
- scorrimento della graduatoria (provinciale) a causa della rinuncia, della mancata presa di servizio o di dichiarazione di decadenza, di uno o più vincitori. In tal caso gli idonei subentreranno secondo l’ordine di graduatoria… questo potrebbe avvenire entro uno o due mesi dalla data indicata ai vincitori per la presa di servizio.
- scorrimento della graduatoria (provinciale) a causa delle dimissioni di uno o più vincitori del concorso. Anche in questo caso gli idonei subentreranno secondo l’ordine di graduatoria
- l’amministrazione decide coprire i posti di ciascun profilo non assegnati in ciascun ambito territoriale, mediante scorrimento delle graduatorie degli idonei, per il medesimo profilo, in ambiti territoriali confinanti.
Nel caso in cui vi siano idonei in due o più province confinanti, rispetto a quella in cui dovranno avvenire agli assegnazioni, la graduatoria che verrà utilizzata per prima sarà quella della provincia con il maggior numero di idonei… questo potrebbe avvenire dopo circa un mese ed entro due o tre mesi dalla data indicata ai vincitori per la presa di servizio. - l’amministrazione, per far fronte ad eventuali e future esigenze assunzionali, potrà decidere (previa autorizzazione da parte della Funzione Pubblica e del MEF) di assumere personale attingendo dalle graduatorie degli idonei di questo concorso… questo potrebbe avvenire a partire dalla metà dell’anno 2026 e fino alla fine dell’anno 2027.
In quali ambiti territoriali potrebbero essere chiamati a prendere servizio gli idonei in caso di eventuali e futuri scorrimenti delle graduatorie?
Trattandosi di un’eventualità futura (benché non improbabile) che potrebbe verificarsi entro la fine del 2027, non siamo al momento in grado di fornire una puntuale risposta. Possiamo quindi azzardare solo le seguenti ipotesi:
- nel caso in cui le ulteriori esigenze assunzionali dovessero verificarsi tra la metà del 2026 e i primi mesi del 2027, l’amministrazione cercherà di scorrere, nei limiti del possibile (ovvero fino alla concorrenza dei posti che sarà possibile coprire senza effettuare assegnazioni in sovraorganico) le graduatorie provinciali, rispettando i criteri indicati nell’art. 11, punti 3 e 4 del bando di concorso (assegnazione nella provincia per la quale si è concorso o in una provincia confinante).
- nel caso li cui le ulteriori esigenze assunzionali dovessero verificarsi dopo i primi mesi del 2027, l’amministrazione – rendendo note le provincie nelle quali sarà possibile effettuare le assunzioni* – potrebbe richiedere formalmente** la disponibilità degli idonei, che saranno ancora nelle graduatorie provinciali***, ad essere inseriti in una graduatoria unica per la copertura dei posti disponibili su base nazionale.
In tal caso gli idonei verrebbero collocati, in base al punteggio di ognuno, nella graduatoria nazionale e potranno (in base alla posizione che occuperanno in graduatoria) effettuare la scelta della sede tra quelle disponibili o ancora disponibili (a seguito delle scelte altrui).
* rendendo note le provincie nelle quali sarà possibile effettuare le assunzioni… Non sempre sono stati messi a concorso tutti i posti disponibili in organico di ciascuna sede in ogni provincia… e potrebbero quindi esserci delle capienze. Oppure, in seguito alle dimissioni dei vincitori del concorso che avevano preso servizio o a cessazioni dal servizio che dovessero nel frattempo avvenire, si potrebbero rendere disponibili nuovi posti in organico nella provincia per la quale si è concorso o in una provincia confinante.
** formalmente vuol dire che l’amministrazione chiederà in modo formale la disponibilità degli idonei delle graduatorie provinciali ad essere inseriti nella graduatoria nazionale (rinunciando a permanere nelle graduatorie provinciali).
***idonei, che saranno ancora nelle graduatorie provinciali.
E’ possibile che, oltre al Ministero dell’Interno, anche altre amministrazioni effettuino chiamate per assunzioni dalle graduatorie in questione, assottigliando o azzerando le graduatorie degli idonei in alcune province.
Altre Amministrazioni potrebbero chiamare gli idonei delle graduatorie del concorso in questione per assumerli presso di loro?
Si. Questo potrebbe avvenire già dalla metà dell’anno in corso e fino alla fine dell’anno 2027. Gli idonei delle graduatorie del concorso in questione, potrebbero essere chiamati ad assumere servizio anche presso altre amministrazioni.
La chiamata potrà essere effettuata per la provincia per la quale si è concorso o per una provincia confinante, oppure, previa richiesta di disponibilità (ed accettazione da parte del candidato) anche per un’altra sede disponibile sul territorio nazionale.
Non dare la disponibilità per essere inseriti in una graduatoria nazionale o per essere assunti in una provincia diversa da quella per la quale si era concorso, determina la decadenza dalla graduatoria provinciale?
No. Si rimane quindi inseriti nella graduatoria provinciale.
Queste richieste vengono però avanzate poco prima della scadenza delle graduatorie, ovvero quando le probabilità di venire assunti nella provincia nella quale si è concorso o in una provincia confinante si sarà fortemente ridotta.
Le graduatorie del concorso pubblico per complessive 1.248 unità di personale da inquadrare nei ruoli del Ministero dell’Interno nell’Area dei Funzionari sono state approvate entro il 31 dicembre 2025?
Si. tutte le graduatorie provinciali del concorso in questione, sono state approvate entro il 31 dicembre 2025.
Ciò significa che esse non saranno soggette alla “norma taglia idonei” (art. 35, comma 5-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001). Pertanto, fino alla fine dell’anno 2027, a queste graduatorie potranno attingere, per le loro eventuali esigenze assunzionali, sia il Ministero dell’Interno che altre pubbliche amministrazioni.
In caso di rinuncia a prendere servizio nella sede assegnata si decade dalla graduatoria e dal diritto ad essere assunti?
Si. Sia i vincitori del concorso che gli idonei che vengono assegnati ad una determinata sede (secondo i criteri riportati nelle risposte alle precedenti domande), se rinunciano al posto o non si presentano (senza motivate e documentate giustificazioni) presso la sede assegnata nel giorno indicato, perdono il diritto ad essere assunti e decadono dalla graduatoria.
E’ possibile chiedere il differimento della data per la presa di servizio?
I vincitori del concorso e gli idonei che verranno assunti potranno chiedere il differimento della data per la presa di servizio.
Tuttavia la richiesta verrà accolta unicamente per gravi o importanti esigenze, debitamente motivate e documentate.
Potranno quindi farlo coloro che sono ricoverati in ospedale o coperti da un certificato di malattia, le donne in astensione obbligatoria dal lavoro per congedo di maternità e altri casi simili.
Per quanto riguarda il preavviso e le dimissioni da formalizzare al precedente datore di lavoro, è bene tener presente quanto segue:
- in genere la convocazione per l’assunzione viene inviata, a mezzo PEC, all’interessato/a con congruo anticipo (almeno un mese prima rispetto alla data indicata per la presa di servizio).
Ciò consente, nella maggior parte dei casi, di rispettare i tempi di preavviso per le dimissioni; - Qualora i tempi di preavviso fossero maggiori di un mese sarà possibile richiedere ed ottenere il differimento della data di presa di servizio.
In questo caso la richiesta di differimento dovrà essere corredata con la documentazione ed i riferimenti normativi e contrattuali che comprovano l’obbligo del maggior preavviso.
La richiesta di differimento della data per la presa di servizio va inviata, a mezzo PEC, al seguente indirizzo:
Direzione Centrale per le Risorse Umane
(Ufficio II° – Reclutamento Progressione e Mobilità)
Dipartimento per l’Amministrazione generale,
per le Politiche del personale dell’amministrazione civile
e per le Risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’interno.
All’attenzione del Viceprefetto Francesca Romana Alvino.
risorseumane.personalecivile.prot@pec.interno.it
Bisogna comunque tener presente che il differimento della data di assunzione , rispetto ad altri del medesimo profilo professionale che vengono assunti dallo stesso concorso, potrebbe determinare una minore anzianità di servizio e quindi anche un danno nelle progressioni economiche future.
In quali casi potrebbe non essere riconosciuto il requisito della “incensurabilità”, necessario per poter essere assunti al Ministero dell’Interno?
Per la condanna o per la pendenza di procedimenti penali in corso per reati particolarmente gravi o particolari (es. reati contro la pubblica amministrazione). Inoltre, le circostanze che potrebbero determinare la mancata assunzione al Ministero dell’Interno potrebbero essere collusioni, anche di tipo familiare o ambientale, con la criminalità organizzata o movimenti ed associazioni con connotazioni o finalità terroristiche.
Gli elementi vengono in genere acquisiti mediante gli organi di polizia giudiziaria, dai casellari giudiziari e/o dagli archivi delle questure, dei carabinieri, della DIA e dell’Interpol.
Per quale motivo è stato nel frattempo bandito un nuovo concorso per funzionari che riguarda anche il Ministero dell’interno?
Per far fronte, con delle nuove assunzioni di personale, al turnover (pensionamenti, decessi, dimissioni dal servizio) avvenuto nell’Amministrazione civile dell’Interno negli anni 2024 e 2025.
Il riferimento è al Concorso pubblico per complessivi 1.340 posti non dirigenziali dei ruoli di diverse amministrazioni il cui bando è stato pubblicato il 30 Dicembre 2025 e per il quale sono state indicate le sedi di servizio nell’amministrazione dell’Interno disponibili nelle varie province con numero dei posti per ciascun profilo di ruolo nelle singole province.
Da chi è stato bandito questo nuovo concorso?
Dalla Commissione RIPAM, su richiesta del Ministero all’Interno e anche di altre amministrazioni.
Le graduatorie del concorso pubblico per complessivi 1.340 posti non dirigenziali dei ruoli di diverse amministrazioni saranno anche esse salvaguardate dalla “norma taglia idonei” (art. 35, comma 5-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001)?
Si. Anche le graduatorie degli idonei di questo concorso che è stato bandito entro il 31 dicembre 2025 non saranno soggette alla “norma taglia idonei” (art. 35, comma 5-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001).
La salvaguardia dalla sopra richiamata “norma taglia idonei” opera nei confronti di tutti i concorsi banditi dopo il 1 gennaio 2024 le cui graduatorie sono state approvate entro il il 31 dicembre 2025 e anche per tutti i concorsi banditi entro il 31 dicembre 2025, indipendentemente da quando verranno approvate le relative graduatorie.
Quale sarà l’inquadramento stipendiale base e il trattamento giuridico ed economico complessivo dei funzionari che verranno assunti nel Ministero dell’Interno?
I funzionari che verranno assunti saranno inquadrati nella posizione economica F1.
Avranno il vincolo a rimanere nella sede assegnata per almeno cinque anni (pertanto, fino al termine di tale periodo non potranno neppure partecipare ai bandi per la mobilità volontaria).
Lo stipendio lordo tabellare è di 1.576,44 euro mensili.
L’Indennità Integrativa Speciale conglobata ex area III al lordo è di 537,15 euro.
L’indennità di Amministrazione è di 428,67 euro euro mensili.
L’indennità di vacanza contrattuale è di 21,14 euro euro mensili.
Quindi, lo “stipendio lordo comune” sarà di circa 2.563 euro per 13 mensilità.
Su di esso verranno poi applicate le ritenute, che a livello previdenziale incidono mediamente per circa 300 euro e a livello fiscale (applicando un’aliquota massima del 23%) per 340/350 euro.
lo stipendio netto medio mensile dei funzionari che verranno assunti si aggira quindi tra i 1.950 e i 2.000 euro per 13 mensilità.
* L’importo è però soggetto a differenziazioni poiché sul lordo gravano differenti aliquote di Irpef regionale e differenti imposte comunali.
A tale importo vanno aggiunti:
- i buoni pasto (di 7 euro ciascuno) per ciascuna giornata lavorativa che eccede le 6 ore (ovvero le 6,30 ore considerando almeno mezz’ora di pausa obbligatoria);
- la quota parte di Fondo Risorse Decentrate (che è variabile in base alle presenze effettive in servizio) che mediante si aggira sui 550/620 euro netti l’anno;
- la quota parte del Fondo di Sede (che viene distribuita in base a criteri stabiliti sindacalmente in sede di contrattazione decentrata e che può variare dai 50 ai 200 euro netti l’anno.
- lo straordinario che viene remunerato con circa 13,50 euro netti l’ora.
