Notiziario n. 79 del 3 giugno 2026

Ferie e indennità accessorie nel Pubblico Impiego

Nuove tutele giurisprudenziali: le indennità accessorie spettano anche durante le ferie

Si ritiene utile informare in merito ad alcune recenti pronunce giurisprudenziali di rilievo riguardanti il trattamento economico durante i periodi di ferie dei lavoratori pubblici.

Le Corti di Appello di Torino e di Roma, con recenti sentenze, hanno infatti ribadito un principio di assoluta importanza: durante le ferie annuali al lavoratore deve essere garantita una retribuzione che comprenda non soltanto lo stipendio tabellare, ma anche le indennità accessorie stabilmente collegate all’attività lavorativa svolta. Si tratta di un orientamento che trae fondamento dalla normativa europea e dalla consolidata giurisprudenza nazionale, e che rappresenta un passaggio molto significativo per il lavoro pubblico, poiché supera definitivamente interpretazioni restrittive spesso adottate dalle Amministrazioni.

Rientrano pertanto nel trattamento economico da riconoscere durante le ferie, anche le indennità correlate a turnazioni, attività notturne, servizi festivi e, più in generale, tutte le voci retributive che risultano strettamente connesse alle mansioni esercitate e alla specifica professionalità del dipendente.

È importante evidenziare come tali risultati siano stati resi possibili anche grazie alle iniziative sindacali promosse in sede legale e contrattuale, a conferma del ruolo fondamentale che il sindacato continua a svolgere nella tutela concreta dei diritti dei lavoratori e nel miglioramento delle condizioni economiche del personale.

Si ritiene opportuno precisare che le predette sentenze non contemplano esplicitamente, e in alcuni casi escludono, il riconoscimento dei buoni pasto durante le ferie. Nel pubblico impiego tali emolumenti si differenziano da quelli del settore privato poiché, secondo la giurisprudenza consolidata, rivestono carattere prevalentemente assistenziale e non retributivo. Ne deriva che la loro erogazione non è automatica durante il periodo feriale, in assenza di specifiche disposizioni contrattuali o aziendali, né risultano assimilabili alle indennità accessorie delle pronunce menzionate.

Le conseguenze di queste decisioni non riguardano esclusivamente il recupero degli arretrati.

Il principio affermato produce infatti effetti immediati anche per il futuro: le Pubbliche Amministrazioni sono tenute ad adeguare le buste paga, riconoscendo le indennità accessorie anche durante i periodi di ferie.

Per quanto riguarda invece le somme pregresse eventualmente non corrisposte, occorre ricordare che i crediti retributivi sono soggetti alla prescrizione quinquennale.

Per tale motivo, come FLP invitiamo tutti i lavoratori che si trovino nelle condizioni sopra descritte ad attivarsi tempestivamente per interrompere i termini di prescrizione, inviando alla propria amministrazione di appartenenza una formale lettera di messa in mora tramite PEC personale oppure mediante raccomandata A/R.

A tal fine potrà essere utilizzato il modello fac-simile allegato al presente notiziario, personalizzabile in base all’ente/amministrazione di servizio, alle attività effettivamente svolte e alle indennità percepite.

Come organizzazione sindacale, nei prossimi giorni procederemo ad un approfondimento puntuale degli effetti applicativi delle recenti pronunce, promuovendo ogni iniziativa e ogni azione necessarie alla piena salvaguardia dei diritti economici delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.


Scarica il fac-simile per l’interruzione dei termini di prescrizione


A cura della Federazione FLP