dell’Amministrazione civile dell’Interno per l’anno 2026 e richieste della FLP
Ci è pervenuta in data 13 febbraio 2026 la Circolare con le Linee di indirizzo per la formazione del personale dell’Amministrazione civile dell’Interno per l’anno 2026, in riferimento alla quale, in data odierna, abbiamo fatto pervenire all’amministrazione le seguenti richieste:
- Al fine di consentire a tutto il personale di effettuare la formazione, è necessario che tutti gli uffici centrali e periferici del Ministero dell’Interno consentano, ai lavoratori che ne faranno richiesta per tale finalità, di fruire di “almeno otto giorni l’anno di smart working dedicati alla formazione”.
Gli otto giorni annui di smart working nei quali sarà possibile effettuare la formazione, potranno essere aggiuntivi (e quindi ultronei) rispetto a quelli già concessi negli accordi individuali stipulati, sottrattivi, in quanto negli otto giorni di smart working dedicati alla formazione, non verranno rese le prestazioni lavorative da remoto, dedicati, per coloro che abitualmente non lavorano in smart working.
Tale riconoscimento si rende necessario in quanto la quasi totalità del personale contrattualizzato in servizio nei vari uffici, non lavora da solo all’interno della stanza, oppure lavora in sportelli ed uffici che ricevono il publico, o uffici di segreteria, archivi etc ed avrebbe quindi enormi difficoltà ad effettuare le 40 ore di formazione annua previste. - Il riconoscimento della formazione accreditata per gli assistenti sociali ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo del Pubblico Impiego.
È infatti noto che la Riforma delle Professioni (DPR 137/2012) aveva già reso obbligatoria dal 2012 la formazione continua per tutte le professioni ordinate.
Anche in considerazione di ciò, da parecchi anni gli assistenti sociali dell’Amministrazione dell’Interno (professionisti sottoposti a regime ordinistico) assolvono all’obbligo di partecipare ad attività di aggiornamento/formazione specifiche, accreditate dal relativo Ordine Professionale (conseguimento di minimo 60 crediti formativi e crediti deontologici a triennio – L. 84/93 e D.P.R. 137 del 7 agosto 2012).
L’obbligo formativo per gli assistenti sociali è disciplinato dal regolamento emanato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS) ai sensi del DPR 137/2012 e la violazione dell’obbligo di formazione continua concreta un illecito disciplinare. Al fine dell’adempimento dell’obbligo, gli assistenti sociali devono pertanto partecipare ad attività formative realizzate dallo stesso Ordine Professionale o da soggetti autorizzati/convenzionati con l’Ordine.
In questo quadro si inseriscono la sottoscrizione e i vari rinnovi dello specifico Protocollo di Intesa fra Ministero dell’Interno, SNA e Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali (Protocollo “Formazione e aggiornamento professionale in favore degli assistenti sociali”, con ultimo rinnovo avvenuto in data 14/11/2022 che, tra l’altro riconosce come valida e da computarsi nell’orario di servizio la partecipazione a percorsi formativi accreditati dall’Ordine degli Assistenti Sociali).
È, infatti, un dato di realtà che l’offerta formativa specifica e accreditata proposta annualmente dalla SNA non sia assolutamente sufficiente a garantire l’assolvimento dell’obbligo formativo da parte degli oltre 350 funzionari assistenti sociali dell’Amministrazione Civile dell’Interno.
Di conseguenza, tale Protocollo regola e disciplina le attività di formazione continua destinate ai funzionari assistenti sociali dell’Amministrazione Civile dell’Interno, riconoscendo valida e integrata all’orario di servizio la frequenza degli specifici percorsi formativi realizzati dagli enti accreditati dall’Ordine degli Assistenti Sociali ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo.
Si chiede dunque che anche la formazione accreditata e certificata dall’Ordine Professionale degli assistenti sociali venga esplicitamente riconosciuta e possa essere inserita nell’ambito della ricognizione annuale della formazione obbligatoria per i dipendenti pubblici, oltre a quella svolta nell’ambito dei corsi SNA.
Ciò risponde all’esigenza di ottimizzare le risorse e i tempi dedicati alla formazione, permettendo, al contempo, di garantire senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione una formazione mirata, aggiornata e calibrata alle esigenze professionali degli Assistenti Sociali del Ministero dell’Interno. - Poiché il protocollo sopra richiamato è scaduto il 14/11/2025, abbiamo sollecitato i soggetti in indirizzo a rinnovarlo per eliminare il vuoto nella regolamentazione dell’adempimento dell’obbligo formativo in capo agli assistenti sociali, garantendone una continuativa e omogenea agibilità sul territorio nazionale.
A cura del Coordinamento Nazionale FLP Interno
