Notiziario n. 39 del 25 febbraio 2026

Richiesta di incontro e confronto con il Ministro dell’Interno

sulle politiche assunzionali, la rimodulazione della pianta organica del personale e l’incremento del Fondo Risorse Decentrate di Amministrazione… all’esito della pubblicazione del Decreto Sicurezza.


Lo scorso 5 febbraio avevamo inviato al Ministro dell’Interno una lettera con la quale lo esortavamo ad adottare nel Decreto Sicurezza alcune “provvidenze” in favore dell’Amministrazione civile dell’Interno e del personale ivi impiegato.

In particolare chiedevamo di:

  1. intraprendere iniziative volte a colmare, con nuove assunzioni, gli organici del personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno;
  2. definire un percorso legislativo diretto all’ampliamento degli organici;
  3. reperire risorse finanziarie per incrementare il Fondo Risorse Decentrate e per aumentare gli stanziamenti economici per il lavoro straordinario.

Ieri, dopo la verifica delle coperture finanziarie, è arrivata la bollinatura del Decreto Sicurezza da parte della Ragioneria dello Stato.

In riferimento alle nostre richieste, nel testo definitivo c’è solo la seguente previsione:

“Il ministero dell’Interno per gli anni 2026 e 2027 è autorizzato, nei limiti delle facoltà assunzionali maturate e disponibili a legislazione vigente, senza il previo svolgimento di procedure di mobilità:

  1. a procedere allo scorrimento, con carattere di priorità, rispetto alle amministrazioni diverse da quella che hanno bandito il concorso, delle vigenti graduatorie di concorsi pubblici;
  2. ad avvalersi di una o più procedure di reclutamento per esami, organizzate dal dipartimento della Funzione pubblica che si avvale della commissione Ripam”.

Tuttavia, la dicitura nei limiti delle facoltà assunzionali maturate e disponibili a legislazione vigente limita fortemente le possibilità assunzionali dell’Amministrazione civile dell’Interno e, di conseguenza, anche un’adeguata politica assunzionale.

Non vi è invece nulla per quanto riguarda l‘ampliamento degli organici, che riteniamo  indispensabile per far fronte, in modo strutturale (non facendo quindi continuamente e reiteratamente ricorso a personale somministrato dalle agenzie per il lavoro interinale) alle esigenze degli Uffici Immigrazione e degli Sportelli Unici per l’Immigrazione, soprattutto per poter assicurare i necessari controlli ed i conseguenti adempimenti per le centinaia di migliaia di ingressi previsti dal governo con i “decreti flussi” (quote di ingresso dei lavoratori stranieri).

Riteniamo inoltre del tutto insufficiente (in relazione alla nostra richiesta di reperire risorse finanziarie per incrementare il Fondo Risorse Decentrate) la seguente previsione normativa (sempre contenuta nel Decreto Sicurezza):

Le entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni pecuniarie del presente articolo affluiscono ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, nel medesimo esercizio finanziario, allo stato di previsione del ministero dell’Interno e per essere utilizzate per la remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario rese dal personale contrattualizzato non dirigenziale dell’amministrazione civile”.

Un’altra novità (contenuta nel Decreto Sicurezza) che determinerà ulteriori problematiche lavorative negli uffici della nostra Amministrazione è costituita dal fatto che il prefetto è stato individuato quale autorità competente all’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per talune fattispecie indicate nel decreto.

Senza un aumento della dotazione organica, questa sarà un’altra nuova incombenza che andrà ad gravare sugli uffici del Ministero dell’Interno, i quali già soffrono di una drammatica carenza di personale.

In data odierna abbiamo provveduto ad inviare al Ministro e ai vertici dell’Amministrazione Civile dell’Interno una nuova lettera per sollecitare la convocazione del tavolo di confronto sindacale, che avevamo già richiesto in data 5 febbraio u.s., sia sulle politiche assunzionali dell’Amministrazione civile dell’Interno che sulle misure da adottare in favore dell’Amministrazione civile e del personale ivi impiegato.

Tra queste misure abbiamo segnalato:

1. la necessità di ottenere le autorizzazioni (da parte della Funzione pubblica e del MEF) per effettuare le assunzioni di personale civile con le modalità indicate nel decreto sicurezza, fino alla piena copertura delle dotazioni organiche;

2. ma anche e sopratutto, la necessità di ottenere un ampliamento delle dotazioni organiche per:

  • far fronte, in modo strutturale alle esigenze degli Uffici Immigrazione e degli Sportelli Unici per l’Immigrazione, per assicurare i necessari controlli e i conseguenti adempimenti per le centinaia di migliaia di ingressi previsti dal governo con i “decreti flussi”.
  • dotare le prefetture e gli uffici centrali ministeriali di un numero adeguato di funzionari ed assistenti per permettere agli uffici di uscire dalle situazioni di perenne emergenza.
  • dotare le questure e gli uffici centrali del Dipartimento della PS di un numero adeguato di funzionari ed assistenti per liberare dalle mansioni d’ufficio i poliziotti che è possibile adibire ai loro compiti istituzionali, per garantire una maggiore efficacia nella tutela dell’ordine pubblico, aumentando la sicurezza dei cittadini, che è poi il motivo principale per il quale è stato fatto l’ennesimo decreto sicurezza;

3. la necessità di rimpinguare, in modo apprezzabile, il Fondo Risorse Decentrate dell’Amministrazione civile dall’interno già a partire dall’inizio del 2027.


A cura del Coordinamento Nazionale FLP Interno


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Testo integrale della lettera inviata quest’oggi al Ministro dell’interno e al vertice burocratico dell’Amministrazione civile dell’Interno


Roma, 25 febbraio 2026

al Ministro dell’Interno, dottor Matteo Piantedosi,
che ha la delega al personale civile del Ministero dell’Interno.

e, per conoscenza       Al Capo Dipartimento per l’Amministrazione generale,
per le Politiche del personale dell’amministrazione civile
e per le Risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’Interno
Prefetto Claudio Palomba

Al Vice Capo Dipartimento Vicario 
e Direttore Centrale
per l’Amministrazione generale e le Prefetture/UU.TT.GG.
del Ministero dell’Interno
Prefetto Caterina Amato

Al Direttore Centrale per le Politiche del personale
dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno
Prefetto Gerlando Iorio

Al Direttore dell’Ufficio IV° Relazioni Sindacali
dell’Amministrazione Civile dell’Interno
Viceprefetto Fulvia Zinno

Oggetto: Richiesta di incontro e confronto con il Ministro dell’Interno.

Signor Ministro,
dalla lettura del testo del Decreto Sicurezza, che è stato bollinato ieri  dalla  Ragioneria dello Stato, abbiamo constatato che gran parte delle richieste sugli argomenti di nostro interesse che le avevamo rappresentato con la lettera del 5 febbraio u.s. sono rimaste disattese.

L’unico punto che ha trovato un parziale, ma insufficiente, accoglimento è il seguente:

“Il ministero dell’Interno per gli anni 2026 e 2027 è autorizzato, nei limiti delle facoltà assunzionali maturate e disponibili a legislazione vigente, senza il previo svolgimento di procedure di mobilità:

  1. a procedere allo scorrimento, con carattere di priorità, rispetto alle amministrazioni diverse da quella che hanno bandito il concorso, delle vigenti graduatorie di concorsi pubblici;
  2. ad avvalersi di una o più procedure di reclutamento per esami, organizzate dal dipartimento della Funzione pubblica che si avvale della commissione Ripam”.

La dicitura nei limiti delle facoltà assunzionali maturate e disponibili a legislazione vigente limita fortemente le possibilità assunzionali dell’Amministrazione civile dell’Interno e, di conseguenza, anche un’adeguata politica assunzionale.

Inoltre:

  1. per poter effettuare un numero apprezzabile di assunzioni, anche nei limiti delle facoltà assunzionali maturate e disponibili a legislazione vigente, permane la necessità  di chiedere ed ottenere, le relative autorizzazioni da parte della Funzione pubblica e del MEF.
  2. e quand’anche si riuscissero ad ottenere le autorizzazioni assunzionali per colmare tutte le carenze della pianta organica attuale, esse risulterebbero largamente insufficienti poiché:
    • per far fronte alle esigenze degli Uffici e degli Sportelli Unici per l’Immigrazione connesse all’ingresso nel nostro paese di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri, previsti dal governo con i “decreti flussi”, l’amministrazione sta continuando ad impiegare circa 1.200 lavoratori somministrati dalle agenzie interinali, che dovranno essere sostituiti con 1.200 assistenti amministrativi assunti dall’Amministrazione civile dell’Interno (da prevedere in più nella pianta organica, in quanto i “decreti flussi”, nella misura in cui sono stati previsti dall’attuale governo costituiscono una funzione ultronea e strutturale alla quale il Ministero dell’Interno dovrà fare fronte, in maniera sempre più crescente, anche negli anni a venire).
    • oltre 300 lavoratori somministrati dalle agenzie interinali, oppure assunti con i contratti a tempo determinato sono attualmente impiegati presso i vari uffici centrali (Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo) e periferici (Prefetture con i progetti FAMI) ed anche questi lavoratori dovranno essere sostituiti con altrettanti lavoratori (soprattutto funzionari) assunti dall’Amministrazione civile dell’Interno (da prevedere in più nella pianta organica)
    • nelle questure e presso gli uffici centrali del Dipartimento della PS migliaia di poliziotti (molti dei quali assolutamente idonei ad assolvere i loro compiti istituzionali) vengono impiegati negli uffici per svolgere mansioni prettamente amministrative, anche a causa della carenza di personale dell’Amministrazione civile e ciò avviene:

a) in manifesta violazione del 1° comma dell’articolo 36 della legge 121/81, il quale dispone che:  “Il personale della Polizia di Stato, salvo casi di necessità, deve essere impiegato in servizio in relazione alla  sua  specializzazione professionale, alle  funzioni  del  ruolo  di  appartenenza  ed  alla qualifica posseduta”;

B) a discapito del mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini poiché quel personale, qualora fosse adibito ai propri compiti istituzionali (per i quali è stato assunto e per i quali viene pagato) potrebbe contribuire ad assicurare.

Pertanto, per risolvere le problematiche sopra menzionate, e per consentire al personale che presta servizio nelle prefetture di poter lavorare in condizioni normali e non, come attualmente avviene quasi sempre, in condizioni di emergenza determinate dalla scarsissima presenza di personale, ed anche per far fronte all’ulteriore incombenza “piovuta” sulle prefetture dal Decreto Sicurezza (il prefetto è stato individuato quale autorità competente all’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per talune fattispecie indicate nel decreto) è assolutamente necessaria una rideterminazione della pianta organica nazionale, che preveda in più, rispetto a quella attuale: almeno 2.000 posti di assistenti, 1.700 di funzionari e 300 di elevate professionalità.

Per quanto riguarda invece l’altra nostra richiesta volta al reperimento di risorse finanziarie per incrementare il Fondo Risorse Decentrate e per aumentare gli stanziamenti economici per il lavoro straordinario, appare del tutto insufficiente la previsione normativa contenuta nel Decreto Sicurezza:

“Le entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni pecuniarie del presente articolo affluiscono ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, nel medesimo esercizio finanziario, allo stato di previsione del ministero dell’Interno e per essere utilizzate per la remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario rese dal personale contrattualizzato non dirigenziale dell’amministrazione civile”,

La invitiamo quindi a compiere ogni utile sforzo per reperire, almeno nella Legge di Bilancio per il 2027, delle adeguate risorse finanziarie per incrementare il Fondo Risorse Decentrate dell’Amministrazione civile dell’Interno, così come riuscì a fare con Legge di Bilancio 2019 l’allora Ministro Matteo Salvini (del quale lei all’epoca era il Capo di gabinetto) incrementandolo: di 7 milioni di euro per l’anno 2019, di altri 7 milioni di euro per l’anno 2020 e di ulteriori 18 milioni di euro (in modo strutturale) a decorrere dall’anno 2021.

In considerazione del fatto che lei, nel corso della sua lunga carriera all’interno di questa Amministrazione ha ricoperto molteplici e prestigiosi ruoli ed incarichi e considerato che all’atto del suo insediamento nel suo attuale incarico decise di tenere per se la delega al personale civile del Ministero dell’Interno, confidiamo che vorrà ora (nell’ultimo anno di questa legislatura) adoperarsi per migliorare la struttura ministeriale, favorendo politiche assunzionali per colmare le gravi carenze di organico in cui versa l’amministrazione, per ampliare gli organici al fine di restituire funzionalità ed efficienza agli uffici, e per incrementare le risorse strumentali ed economiche a beneficio del personale.

Le chiediamo pertanto di convocare al più presto un incontro, sugli argomenti richiamati nella presente lettera, con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del Comparto Funzioni Centrali 2022-2024.

Ai destinatari di questa missiva, che leggono per conoscenza, ricordiamo invece che la scrivente organizzazione sindacale:

  • in data 2 febbraio 2026 ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto sindacale volto ad una possibile rimodulazione delle dotazioni organiche proposte con lo schema di Decreto Ministeriale per la ripartizione della nuova dotazione organica del personale rimodulata in sede di Piano triennale dei fabbisogni del personale 2025/2027;
  • In data 5 febbraio 2026 ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto sindacale sulle politiche assunzionali dell’Amministrazione civile dell’Interno.

Rimaniamo pertanto in attesa delle convocazioni dei due tavoli di confronto o comunque di risposte a riguardo.

Porgiamo a tutti i nostri più cordiali saluti.

Il Coordinatore Generale FLP Interno, Dario Montalbetti