D. I vincitori del concorso, potranno scegliere la sede? Con quali modalità?
Risposta (completa di istruzioni e spiegazioni)
L’articolo 11 del bando di concorso, al punto 2. riporta quanto segue:
I candidati dichiarati vincitori al concorso oggetto del presente bando potranno scegliere la sede secondo l’ordine di graduatoria per ciascuno dei codici di concorso di cui all’articolo 1 del presente bando, fatto salvo il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 e ferma restando la scelta prioritaria tra le sedi disponibili, salvo il possesso dei predetti requisiti, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104
Lo stesso articolo 11 del bando di concorso, al punto 3. recita:
I candidati vincitori, secondo l’ordine della rispettiva graduatoria, saranno assegnati alle sedi di destinazione sulla base delle preferenze espresse, fermo restando il possesso dei requisiti prescritti dall’articolo 2 del presente bando.
In caso di omessa o insufficiente indicazione delle preferenze si procederà d’ufficio.
Alcuni vincitori del concorso, preoccupati che coloro che li seguono nelle graduatorie possano essere favoriti nella scelta della sede di assegnazione, anche a loro discapito, ci hanno chiesto dei chiarimenti in merito alle modalità con cui potersi tutelare, esercitando il loro diritto (sancito dal punto 2, art. 11 del bando di concorso) per potersi scegliere la sede (intesa come ufficio: Prefettura, Questura, Commissariato di PS) secondo l’ordine di graduatoria.
Per coloro che hanno richiesto il nostro intervento, abbiamo elaborato una strategia da attuare immediatamente per salvaguardare il loro diritto.
Prima di illustrare la strategia, riteniamo doveroso fare le seguenti premesse:
I vincitori del concorso appartenenti ai profili professionali che sono stati finora assegnati nelle varie sedi, dell’ambito provinciale nel quale avevano concorso, avevano una “assegnazione obbligata” in quanto il loro profilo professionale può essere impiegato unicamente all’interno di determinate tipologie di uffici:
-
- funzionari tecnici > presso le sedi degli Uffici Centrali di Roma
- funzionari statistici > presso le sedi degli Uffici Centrali di Roma e le Prefetture/UU.TT.GG.;
- funzionari informatici > presso le sedi degli Uffici Centrali di Roma e le Prefetture/UU.TT.GG.;
- funzionari linguistici > presso le sedi degli Uffici Centrali di Roma e le Questure.
Pertanto, essendo la loro assegnazione nelle sedi sopra richiamate, “obbligata”, per costoro la scelta della sede non avrebbe prodotto alcun effetto.
Per i vincitori del concorso, di qualsiasi profilo professionale, che si ritrovano ad essere “unico vincitore” nella loro graduatoria provinciale, la scelta della sede non produrrebbe alcun effetto, in quanto l’amministrazione potrà destinarli nella sede che considera prioritario tra i posti disponibili nell’ambito provinciale.
I soli interessati a potersi scegliere la sede di destinazione (tra quelle che l’amministrazione renderà disponibili), secondo l’ordine di graduatoria, sono quindi, i vincitori del concorso per i profili di funzionario economico-finanziario ed amministrativo, collocati in graduatorie provinciali con più di un vincitore. La loro assegnazione è infatti prevista in tutte le sedi che corrispondono gli Uffici centrali e periferici del Ministro dell’Interno.
La mancata indicazione della sede di preferenza espone i vincitori del concorso per i profili di funzionario economico-finanziario ed amministrativo, che sono collocati in graduatorie provinciali con più di un vincitore, al rischio di essere assegnati nelle varie sedi in modo discrezionale.
C’è infatti da dire che si tratta tuttavia di una scelta opzionale (nel bando c’è scritto “potranno” e non “dovranno”) e, in mancanza di essa, l’amministrazione sarà legittimata ad assegnarli d’ufficio (alla fine del punto 3 dell’art. 11 del bando del concorso, c’è infatti scritto: “In caso di omessa o insufficiente indicazione delle preferenze si procederà d’ufficio”).
Va inoltre precisato che il bando non stabilisce le modalità, le tempistiche e neppure l’obbligo, per l’amministrazione, di fornire ai vincitori del concorso gli elementi, le indicazioni e le istruzioni per metterli nelle condizioni di esercitare al meglio la loro scelta (della sede di assegnazione).
Ciò però non significa che essi, in mancanza degli adempimenti sopra richiamati da parte dell’amministrazione, non possano esercitare il loro diritto (a scegliersi la sede – tra quelle disponibili – secondo l’ordine di graduatoria, in base al punto 2, dell’art. 11 del bando di concorso) e poi pretendere (in base al punto 3, dell’art. 11 del bando di concorso) di essere assegnati alle sedi di destinazione sulla base delle preferenze espresse.
Considerato quanto sopra, I VINCITORI DEL CONCORSO per i profili di funzionario economico-finanziario ed amministrativo, collocati in graduatorie provinciali con più di un vincitore, CHE DESIDERANO ESERCITARE IL LORO DIRITTO DI SCEGLIERSI LA SEDE – tra quelle disponibili – secondo l’ordine di graduatoria, in base al punto 2, dell’art. 11 del bando di concorso, per essere assegnati alle sedi di destinazione sulla base delle preferenze espresse (in base al punto 3, dell’art. 11 del bando di concorso) DEVONO EFFETTUARE URGENTEMENTE (prima che l’amministrazione proceda alle assegnazioni delle sedi) LA SCELTA DELLA SEDE… e lo devono fare in modo formale, tracciabile e documentabile (ovvero CON UNA PEC).
Per agevolarli ulteriormente riportiamo di seguito le
ISTRUZIONI PER CONFEZIONARE ED INDIRIZZARE LA PEC PER LA SCELTA DELLA SEDE.
La PEC va indirizzata:
All’Ufficio II°- Reclutamento Progressione e Mobilità
Direzione Centrale per le politiche del personale dell’Amministrazione civile
Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale
dell’Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’Interno.
La PEC va spedita (da un indirizzo PEC) all’indirizzo:
risorseumane.personalecivile.prot@pec.interno.it
Nell’OGGETTO scrivere: Nome Cognome – Vincitore concorso per Funzionario Economico Finanziario (o Amministrativo) – Provincia di ______________ – Scelta sede.
Nel CORPO DEL TESTO scrivere:
All’Ufficio II°- Reclutamento Progressione e Mobilità
Direzione Centrale per le politiche del personale dell’Amministrazione civile
Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale
dell’Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’Interno.
Il/la Sottoscritto/a NOME COGNOME, nato/a a _________________ il ___________ che è risultato/a vincitore/vincitrice per il profilo di Funzionario Economico Finanziario (o Amministrativo) nella Provincia di ______________ del Concorso Pubblico per complessivi 1.248 funzionari del Ministero dell’Interno, al quale ha partecipato con il codice _________ ,
essendosi classificato/a al __° posto della graduatoria provinciale della Provincia di ______________________ , in base al punto 2, art. 11 del bando di concorso sceglie, se disponibile, la seguente sede/ufficio: Prefettura/UTG*,
in subordine (qualora tale sede non fosse disponibile), la seguente sede/ufficio: Questura*,
in subordine (qualora tale sede non fosse disponibile), altra Specialità di PS ( ______________ )*,
chiedendo di essere assegnato/a (in base al punto 3, art. 11 del bando di concorso) alle sedi indicate, nell’ordine di preferenza espresso e secondo l’ordine di graduatoria, quindi con precedenza rispetto agli altri vincitori del concorso collocati successivamente in graduatoria.
In fede.
NOME COGNOME
* per quanto riguarda la scelta delle sedi della propria provincia, che possono essere indicate in ordine di preferenza (ma possono anche essere modificate rispetto all’opzione impostata) si mette a disposizione la
Dotazione e pianta organica del personale per province al 27/01/2026
e, per poterla comprendere al meglio si suggerisce anche la lettura delle
Note sulla pianta organica del personale
ATTENZIONE: Per scelta della SEDE si intende unicamente la STRUTTURA dell’Ufficio (Prefettura/U.T.G, Questura, Commissariato di PS, e non anche la “sistemazione” in uno degli uffici di quelle strutture.
Raccomandiamo di conservare la ricevuta di avvenuta consegna della PEC inviata.
Coloro che lo desiderano potranno mandarci copia della PEC inviata all’amministrazione ai seguenti recapiti:
interno@flp.it se l’invio avviene da un indirizzo di posta elettronica non PEC
flp_interno@pec.it se l’invio avviene da un indirizzo PEC.
Per consentirci di tutelarvi al meglio, vi facciamo inoltre le seguenti richieste:
Qualora l’amministrazione dovesse rispondere, in qualsiasi modo, alla PEC inviata, inviateci la risposta con la massima urgenza.
Al momento dell’assegnazione della sede, metteteci a conoscenza dell’esito.
AGGIORNAMENTO DELL’ULTIMA ORA
Qualche ora dopo la pubblicazione della nostra FAQ in merito alla scelta della sede, l’amministrazione si è premurata di pubblicare sul proprio portale una propria FAQ sul medesimo argomento.
Riportiamo il testo integrale della FAQ pubblicata dall’amministrazione:
L’Amministrazione provvederà all’assegnazione della sede di servizio presso gli Uffici ubicati nell’ambito territoriale prescelto in fase di candidatura. Qualora nell’ambito territoriale prescelto in fase di candidatura siano presenti sedi dislocate in comuni diversi, ai sensi dell’art. 11 del bando di concorso, la scelta della sede di servizio avverrà in ordine di graduatoria, dando priorità, ove presenti ai candidati in possesso dei requisiti richiama dall’art. 21, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
In riferimento a questa FAQ esprimiamo le nostre considerazioni:
1) Pur essendovi riportato: “Qualora nell’ambito territoriale prescelto in fase di candidatura siano presenti sedi dislocate in comuni diversi, ai sensi dell’art. 11 del bando di concorso, la scelta della sede di servizio avverrà in ordine di graduatoria”, non sono state indicate la modalità e la tempistica con la quale gli interessati potranno rappresentare la loro eventuale preferenza.
2) Non è stato inoltre tenuto conto che la stragrande maggioranza dei vincitori del concorso non sono dipendenti del Ministero dell’Interno e pertanto potrebbero incontrare delle difficoltà ad esprimere la loro preferenza di assegnazione, in quanto la mappa degli uffici del Ministero dell’Interno è pubblicata unicamente nella intranet dell’amministrazione, alla quale possono accedere (con credenziali personali) unicamente i dipendenti del Ministero dell’Interno.
3) È stata fornita, a post, un’interpretazione restrittiva del concetto di “sede” (richiamato nel bando del concorso) circoscrivendola all’ambito comunale e cercando così di inibire, a coloro che si sono classificati ai primi posti delle graduatorie, la possibilità di effettuare la scelta tra Prefettura e Questura (che solo nella provincia di Barletta-Andria-Trani sono ubicate in due comuni diversi).
4) Considerato tutto ciò noi consigliamo comunque a coloro che intendono esercitare il proprio diritto di scelta per la prefettura, piuttosto che per la questura, di procedere comunque con l’invio della PEC secondo il modello sopra riportato, per i seguenti motivi:
a) nella gerarchia delle fonti giuridiche, una FAQ (pubblicata dell’amministrazione… a concorso concluso) non ha la medesima valenza del bando di concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (pertanto, qualora qualcuno/a intendesse presentare poi un ricorso contro il provvedimento di assegnazione, l’aver espresso una preferenza impedirebbe all’amministrazione e all’Avvocatura dello Stato, di difendere il proprio operato richiamando la parte finale del punto 3 dell’art. 11 del bando del concorso, dove è riportato: “In caso di omessa o insufficiente indicazione delle preferenze si procederà d’ufficio”).
b) l’operato dell’amministrazione non dovrebbe assumere connotati assolutamente arbitrari.
Se in una determinata provincia i vincitori sono quattro e tutti chiedono l’unico posto disponibile in prefettura, per quale motivo l’amministrazione dovrebbe accontentare, ad esempio, l’ultimo e non già il primo?
… considerando che poi, il mancato accoglimento della preferenza espressa dal primo in graduatoria (per essere assegnato in prefettura) a beneficio di qualcuno che lo segue nella graduatoria, susciterebbe senz’altro curiosità ed attenzione, sia da parte dei vari sindacati che dei lavoratori che prestano servizio nelle sedi interessate.
