Concorso pubblico per complessivi 1.248 Funzionari del Ministero dell'Interno

Scelta della sede per i vincitori (FAQ)

D7. I vincitori del concorso, potranno scegliere la sede? Con quali modalità?
Risposta (completa di istruzioni e spiegazioni)


L’articolo 11 del bando di concorso, al punto 2. riporta quanto segue:
I candidati dichiarati vincitori al concorso oggetto del presente bando potranno scegliere la sede secondo l’ordine di graduatoria per ciascuno dei codici di concorso di cui all’articolo 1 del presente bando, fatto salvo il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 e ferma restando la scelta prioritaria tra le sedi disponibili, salvo il possesso dei predetti requisiti, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 
Lo stesso articolo 11 del bando di concorso, al punto 3. recita:
I candidati vincitori, secondo l’ordine della rispettiva graduatoria, saranno assegnati alle sedi di destinazione sulla base delle preferenze espresse, fermo restando il possesso dei requisiti prescritti dall’articolo 2 del presente bando.
In caso di omessa o insufficiente indicazione delle preferenze si procederà d’ufficio.


In data 16 febbraio 2026 l’Amministrazione ha pubblicato la seguente FAQ

Sono un candidato vincitore. Come avviene l’assegnazione della sede di servizio?
L’Amministrazione provvederà all’assegnazione della sede di servizio presso gli Uffici ubicati nell’ambito territoriale prescelto in fase di candidatura. Qualora nell’ambito territoriale prescelto in fase di candidatura siano presenti sedi dislocate in comuni diversi, ai sensi dell’art. 11 del bando di concorso, la scelta della sede di servizio avverrà in ordine di graduatoria, dando priorità, ove presenti ai candidati in possesso dei requisiti richiama dall’art. 21, comma 1, della legge 5  febbraio 1992, n. 104.


In riferimento a questa FAQ esprimiamo le nostre considerazioni:


  1. Nella gerarchia delle fonti giuridiche, una FAQ  (pubblicata dell’amministrazione… a concorso concluso) non ha la medesima valenza del bando di concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
    Pertanto, qualora qualcuno/a intendesse presentare poi un ricorso contro il provvedimento di assegnazione, l’aver espresso una preferenza impedirebbe all’amministrazione e all’Avvocatura dello Stato, di difendere il proprio operato richiamando la parte finale del punto 3 dell’art. 11 del bando del concorso, dove è riportato: “In caso di omessa o insufficiente indicazione delle preferenze si procederà d’ufficio”).

  2. Il Vigente Regolamento per l’attuazione della mobilità volontaria all’interno dell’Amministrazione del 17/04/2024, con il termine “sede” si riferisce ai singoli uffici presenti nell’ambito comunale e provinciale e non agli ambiti comunali e provinciali globalmente intesi… ciò risulta evidente in quanto al punto 1 dell’art. 3 (Presentazione delle domande di mobilità ordinaria) è scritto: “Gli aspiranti alla mobilità presentano domanda attraverso apposita piattaforma on line che consente di indicare, in ordine di preferenza, le sedi disponibili per la mobilità. È possibile formulare domanda di trasferimento attraverso la piattaforma anche per le sedi indicate come disponibili nell’ambito della medesima provincia e del medesimo comune”.
  3. Pertanto, riteniamo che l’amministrazione abbia fornito a post ed in maniera arbitraria un’interpretazione restrittiva del concetto di “sede” (richiamato nel bando del concorso) circoscrivendola all’ambito comunale per cercare di inibire, a coloro che si sono classificati ai primi posti delle graduatorie, la possibilità di effettuare la scelta tra Prefettura e Questura o dei Dipartimenti negli Uffici Centrali.
  4. Per quale motivo sta avvenendo questa cosa?
    Prima di pronunciarci abbiamo deciso di  vedere che cosa succederà con l’assegnazione dei vincitori nei vari uffici.
    Sappiamo che altri sindacati stanno difendendo e sostenendo la posizione assunta dall’amministrazione e sappiamo anche che ci sono dei vincitori del concorso, già dipendenti dell’amministrazione (con la qualifica di assistente) che, non essendosi riusciti a piazzare in cima alle graduatorie, vorrebbero rimanere comunque negli uffici in cui lavorano.
    Riteniamo tuttavia che l’operato dell’amministrazione dovrebbe ispirarsi sempre a principi di imparzialità e trasparenza.
    In considerazione di ciò ci domandiamo: Se in una determinata provincia i vincitori sono 4… e tutti chiedono l’unico posto disponibile in prefettura, per quale motivo e con quale giustificazione l’amministrazione dovrebbe accontentare, ad esempio, l’ultimo e non già il primo?

  5. E’ necessario presentare i curricula professionali per avere delle chances di essere assegnati in una sede piuttosto che in altra?
    La storia dei curricula personali, in base ai quali l’amministrazione destinerebbe i vincitori ad un ufficio piuttosto che ad un altro, è venuta fuori durante una videoconferenza di un un altro sindacato (che è molto impegnato a supportare l’amministrazione nell’esercizio della sua discrezionalità/arbitrio nelle assegnazioni) e si e poi propagata sulla chat e sui gruppi dei concorrenti.
    Nell’occasione, una vincitrice del concorso per il profilo di funzionario amministrativo, la quale già lavora nell’amministrazione con la qualifica di assistente e che,
    pur essendosi posizionata agli ultimi posti della graduatoria della sua provincia, vorrebbe continuare a lavorare in Prefettura (piuttosto che andare in Questura), ha sostenuto di essere al corrente che l’amministrazione assegnerà i candidati ai vari uffici in base alla valutazione del loro curriculum professionale.
    Ovviamente noi abbiamo dei dubbi sulla veridicità di questa affermazione e riteniamo che, qualora questa cosa fosse stata vera, l’amministrazione avrebbe dovuto comunicarla ai concorrenti almeno con una FAQ.
    Tuttavia, siccome inviare un curriculum non costa nulla, suggeriamo a tutti coloro che lo possiedono di farlo pervenire in fretta (magari insieme alla scelta della sede intesa come ufficio) al seguente indirizzo PEC:

    risorseumane.personalecivile.prot@pec.interno.it

    Come è facile immaginare non sarà poi possibile sapere chi ha inviato il curriculum e chi non lo ha fatto… così come  non sarà possibile sapere se questi curricula verranno letti e come verranno valutati. Pertanto è piuttosto probabile che l’assegnazione dei vincitori alle varie sedi avverrà a prescindere da essi, ovvero con criteri che non verranno mai resi noti… ma poiché inviare un curriculum non costa nulla, inviatelo pure.

Ai vincitori del concorso, che sono preoccupati che coloro che li seguono nelle graduatorie possano essere favoriti nella scelta della sede di assegnazione (intesa anche come ufficio, es. Prefettura, Questura…) anche a loro discapito, facciamo presente che:

  1. gli interessati a scegliere la sede di destinazione (tra quelle che l’amministrazione renderà disponibili) secondo l’ordine di graduatoria, sono unicamente coloro che sono collocati in graduatorie provinciali con più di un vincitore, per i profili di funzionario economico-finanziario ed amministrativo. L’assegnazione di questi profili è infatti prevista in tutti gli uffici centrali e periferici del Ministero dell’Interno;
  2. per costoro la mancata indicazione della sede (ufficio) di preferenza comporta un maggior rischio di essere assegnati in modo assolutamente discrezionale (arbitrario);
  3. c’è infatti da dire che l’indicazione della sede alla quale si desidera essere assegnati è una scelta opzionale (nel bando c’è scritto “potranno” e non “dovranno”) e, in mancanza di essa, l’amministrazione sarà legittimata ad assegnarli d’ufficio (alla fine del punto 3 dell’art. 11 del bando del concorso, è infatti puntualizzato: In caso di omessa o insufficiente indicazione delle preferenze si procederà d’ufficio);
  4. va inoltre precisato che il bando non stabilisce le modalità, le tempistiche e neppure l’obbligo, per l’amministrazione, di fornire ai vincitori del concorso gli elementi, le indicazioni e le istruzioni per metterli nelle condizioni di esercitare al meglio la loro scelta (della sede di assegnazione);
  5. ciò però non significa che essi, in mancanza degli adempimenti sopra richiamati da parte dell’amministrazione, non possano esercitare il loro diritto (a scegliersi la sede – tra quelle disponibili – secondo l’ordine di graduatoria, in base al punto 2, dell’art. 11 del bando di concorso) e poi pretendere (in base  al punto 3, dell’art. 11 del bando di concorso) di essere assegnati alle sedi di destinazione sulla base delle preferenze espresse;
  6. abbiamo quindi elaborato un facsimile di domanda (da inviare insieme all’eventuale curriculum).

La domanda va indirizzata a mezzo PEC:
All’Ufficio II°- Reclutamento Progressione e Mobilità
Direzione Centrale per le politiche del personale dell’Amministrazione civile
Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale
dell’Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’Interno.

La PEC va spedita (da un indirizzo PEC) all’indirizzo:
risorseumane.personalecivile.prot@pec.interno.it


Nell’OGGETTO scrivere: Nome Cognome – Vincitore concorso per Funzionario Economico Finanziario (o Amministrativo) – Provincia di ______________ – Scelta sede.


Nel CORPO DEL TESTO scrivere:

All’Ufficio II°- Reclutamento Progressione e Mobilità
Direzione Centrale per le politiche del personale dell’Amministrazione civile
Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale
dell’Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’Interno.

Il/la Sottoscritto/a NOME COGNOME, nato/a  a _________________ il ___________ che è risultato/a vincitore/vincitrice per il profilo di Funzionario Economico Finanziario (o Amministrativo) nella Provincia di ______________ del Concorso Pubblico per complessivi 1.248 funzionari del Ministero dell’Interno, al quale ha partecipato con il codice _________ ,
essendosi classificato/a al __° posto della graduatoria provinciale della Provincia di ______________________ , in base al punto 2, art. 11 del bando di concorso sceglie, se disponibile, la seguente sede/ufficio: Prefettura/UTG*,
in subordine (qualora tale sede non fosse disponibile), la seguente sede/ufficio: Questura*,
in subordine (qualora tale sede non fosse disponibile), altra Specialità di PS ( ______________ )*,
chiedendo di essere assegnato/a (in base al punto 3, art. 11 del bando di concorso) alle sedi indicate, nell’ordine di preferenza espresso e secondo l’ordine di graduatoria, quindi con precedenza rispetto agli altri vincitori del concorso collocati successivamente in graduatoria.
In fede.
NOME COGNOME


* per quanto riguarda la scelta delle sedi della propria provincia, che possono essere indicate in ordine di preferenza (ma possono anche essere modificate rispetto all’opzione impostata) si mette a disposizione la
Dotazione e pianta organica del personale per province al 27/01/2026
e, per poterla comprendere al meglio si suggerisce anche la lettura delle
Note sulla pianta organica del personale


ATTENZIONE: Per scelta della SEDE si intende unicamente la STRUTTURA dell’Ufficio (Prefettura/U.T.G, Questura, Commissariato di PS, e non anche la “sistemazione” in uno degli uffici di quelle strutture.

Raccomandiamo di conservare la ricevuta di avvenuta consegna della PEC inviata.

Coloro che lo desiderano potranno mandarci copia della PEC inviata all’amministrazione ai seguenti recapiti:
interno@flp.it se l’invio avviene da un indirizzo di posta elettronica non PEC
flp_interno@pec.it se l’invio avviene da un indirizzo PEC.

Qualora l’amministrazione dovesse rispondere, in qualsiasi modo, alla PEC inviata, inviateci la risposta con la massima urgenza.

Al momento dell’assegnazione della sede, metteteci a conoscenza dell’esito.