Concorso pubblico per complessivi 1.248 Funzionari del Ministero dell'Interno

FAQ PER GLI IDONEI

D1. Al netto delle prime assunzioni e delle rinunce, si valuta la possibilità di ampliare i posti originariamente previsti nelle singole sedi territoriali, atteso che, almeno per il centro-sud i posti previsti dalla nuova procedura concorsuale potrebbero essere coperti con un provvedimento di ampliamento dei posti?

R. E’ difficile ottenere (in quanto occorrerebbe un provvedimento autorizzatorio da parte del governo) un ampliamento di posti (incremento delle dotazioni organiche), ma anche qualora ci riuscisse, è ancora più difficile immaginare che questo incremento possa poi essere spalmato unicamente, o comunque in maniera preponderante, negli uffici (o in alcuni uffici) del centro sud.

Molti di essi, infatti, hanno già una dotazione organica maggiorata (ed anche un maggior numero di persone in servizio), rispetto agli uffici del Ministero dell’Interno ubicati al centro e, sopratutto, rispetto a quelli ubicati nel nord Italia.

L’Amministrazione è obbligata ad agire rispettando i principi di efficacia ed efficienza nella Pubblica Amministrazione, sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, i quali indicano che la PA deve raggiungere gli obiettivi prefissati (efficacia) con il minor dispendio di risorse possibile (efficienza) e al minor costo (economicità), ottimizzando l’uso di mezzi finanziari e umani per realizzare l’interesse pubblico e garantire il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa.

In quest’ottica:

    • qualora l’Amministrazione civile dell’Interno riuscisse ad ottenere un incremento del proprio organico, questo aumento dovrebbe poi essere spalmato proporzionalmente su tutti gli uffici di tutte le province e di tutte le regioni.
    • Inoltre, non sarà possibile immettere nuovo personale in uffici che non hanno vacanza di posti nell’organico (ovviamente, in relazione a ciascun profilo professionale).

D2. Qualora sia previsto un ampliamento o un primo scorrimento, quali sono i tempi stimati per l’avvio delle procedure?

R. I vincitori del concorso (per il profilo di funzionario amministrativo) dovrebbero prendere servizio entro la metà di maggio 2026.
Gli idonei che sarà possibile assumere per coprire i posti messi a bando, rimasti scoperti a seguito di rinunce o mancata presa di servizio, oppure (in base al punto 4 dell’att. 11 del bando del concorso) nelle province confinanti, potrebbero quindi prendere servizio solo dopo quella data… presumibilmente entro luglio/agosto 2026. Pertanto, uno scorrimento delle graduatorie degli altri idonei potrebbe avvenire dopo quella data.

D3. Atteso che il bando prevede lo scorrimento verso province limitrofe (anche extra-regionali), in che modo l’Amministrazione intende procedere tecnicamente, data la pubblicazione di graduatorie su base provinciale?

R. Per quanto riguarda il primo scorrimento dovrebbe avvenire con i criteri indiati  indicati nel punto 4 dell’articolo 11 del bando del concorso, per quanto riguarda gli ulteriori futuri scorrimenti, per il momento ci sono solo delle ipotesi e non si hanno notizie certe.

Per quanto riguarda invece il profilo professionale di funzionario linguistico è prevista (nel punto 5 dell’articolo 11 del bando del concorso) la copertura di tutti i 150 posti messi a concorso.
“Fermo restando quanto previsto dal comma 4, con specifico riguardo al profilo di funzionario linguistico, qualora, per uno o più codici di concorso di cui all’articolo 1, comma 1, i posti messi a concorso non si dovessero coprire integralmente, si procederà allo scorrimento delle graduatorie afferenti alle altre combinazioni linguistiche, riconducibili comunque alla medesima famiglia professionale, sino alla copertura delle complessive 150 unità di funzionario linguistico previste dal bando, secondo il seguente ordine di preferenza: francese e arabo; inglese e francese; inglese e arabo; inglese e cinese; inglese e spagnolo; inglese e tedesco; inglese e russo; inglese e sloveno”.

Verosimilmente, all’approssimarsi della scadenza delle graduatorie degli idonei (ultimi mesi del 2027), l’Amministrazione potrebbe decidere di chiedere agli idonei che saranno ancora nelle graduatorie, la disponibilità ad essere assunti anche in altre province.
In tal caso verrebbe reso noto l’elenco delle province in cui vi sono posti disponibili e  tra gli idonei che daranno la loro disponibilità,  verrà redatta (in base al punteggio conseguito) una graduatoria unica.
A quel punto essi, in ordine di posizionamento, potranno scegliere la sede (provincia) di assegnazione tra quelle disponibili (o tra quelle che rimarranno disponibili in seguito alle scelte effettuate da chi li precede in graduatoria).

Coloro che non daranno la propria disponibilità per essere assunti in posti diversi dai contesti territoriali in cui hanno concorso, rimarranno presumibilmente nella graduatoria provinciale originaria… ovviamente con scarsissime possibilità di essere chiamati prima della scadenza delle graduatorie.

D4. Sarà prevista la pubblicazione di una graduatoria completa di punteggi e riserve, anche in forma anonima, a garanzia della massima trasparenza procedurale?

R. Già dalla serata del 18 febbraio è iniziata, da parte della Commissione Ripam, la pubblicazione delle graduatorie con le posizioni ed il punteggio degli idonei per ciascuna provincia. I concorrenti possono quindi accedere, con il loro codice, alla loro area riservata per effettuare i riscontri… tenendo presente che ad oggi (20 febbraio 2026) la pubblicazione è ancora in corso e quindi le graduatorie degli idonei di alcune province non risultano ancora pubblicate.
Abbiamo inoltre appreso che l’amministrazione ha avviato gli accertamenti per l’incensurabilità anche nei confronti degli idonei. Tale adempimento ridurrà quindi, di almeno un mese, i termini dello scorrimento della graduatoria degli idonei per sostituire i vincitori rinunciatari o che non si presenteranno alla chiamata in servizio e per le assegnazioni che sarà possibile effettuare (nelle province confinanti) in base al punto 4 dell’att. 11 del bando del concorso… limitatamente ai posti che erano stati messi a concorso e che sono rimasti scoperti.

D5. Il concorso bandito a dicembre avrà nuovi vincitori, ma anche nuovi idonei, chi avrà la precedenza nelle assunzioni relativamente agli idonei?

R. La precedenza – per il medesimo profilo – la avranno gli idonei del concorso per 1.248 funzionari, i quali però non potranno occupare i posti messi a concorso successivamente qualora (e nel limite) in cui questi saranno coperti dai vincitori.

D6. Vista la carenza di idonei per altri profili (es. Ecofin, Informatici), l’Amministrazione valuta la conversione di tali posti già autorizzati in favore del profilo amministrativo, o la possibilità di adibire gli idonei amministrativi ai profili economici, data la quasi totale identità dei requisiti d’accesso e delle materie d’esame?

R. Poiché c’è una carta rigidità dei profili professionali, l’amministrazione non potrà assumere dei funzionari amministrativi per adibirli a funzionari economico finanziari o a funzionari informatici.
Tuttavia, siccome oltre 200 posti che erano stati messi a concorso (nei profili di funzionario economico finanziario ed informatico) non sono saranno coperti per mancanza o insufficienza di idonei nei profili interessati, l’amministrazione potrebbe convertire quei posti (per i quali aveva già ricevuto dal MEF l’autorizzazione alla spesa) in posti di funzionario amministrativo… servirebbe comunque l’autorizzazione della Funzione Pubblica.
Quand’anche ciò accadesse, le relative assunzioni non potrebbero però avvenire nelle sedi in cui i posti non sono stati coperti dai funzionari economico finanziari ed informatici e, nella maggior parte dei casi, neppure con i criteri indicati nel punto 4 dell’articolo 11 del bando del concorso.
Inoltre, la decisione su cosa fare con gli oltre 200 posti messi a concorso e non coperti (nei profili di funzionario economico finanziario ed informatico) dipenderà anche dalla tempistica e dall’esito del Concorso pubblico per complessivi 1.340 posti non dirigenziali dei ruoli di diverse amministrazioni (Bando pubblicato il 30 Dicembre 2025), il quale, nella Tabella allegata, prevede l’assunzione di 191 funzionari economico finanziari e 95 funzionari informatici, specificando le province in cui potranno essere assunti.
Anche per questo motivo, al fine di comprendere meglio determinate dinamiche e poter magari incidere sindacalmente su di esse, in data 5 febbraio 2026 la FLP ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto sindacale sulle politiche assunzionali dell’Amministrazione civile dell’Interno.
 

D7. Qualora non fosse possibile l’assorbimento totale degli idonei da parte del Ministero dell’Interno, è intenzione di quest’ultimo mettere la graduatoria a disposizione di altre Amministrazioni?

R. Potrebbe accadere (ovviamente con l’autorizzazione da parte della Funzione Pubblica). Tuttavia, le altre amministrazioni dovranno prima richiedere, agli idonei delle varie graduatorie provinciali, la loro disponibilità ad essere assunti presso i loro uffici, sia nella provincia interessata, sia nelle province confinanti, oppure, anche in qualsiasi altra sede a livello nazionale.

D6. Esauriti gli scorrimenti per province limitrofe, è prevista la creazione di una graduatoria nazionale per la copertura dei posti residui su tutto il territorio?

R. All’approssimarsi della scadenza delle graduatorie degli idonei (ultimi mesi del 2027), l’Amministrazione potrebbe chiedere agli idonei che saranno ancora nelle graduatorie, la disponibilità  ad essere assunti anche in altre province.
In tal caso verrebbe reso noto l’elenco delle province in cui vi sono dei posti disponibili.
A quel punto, con gli idonei che daranno la loro disponibilità,  verrà redatta (in base al punteggio conseguito) una graduatoria unica ed essi, in ordine di posizionamento, potranno scegliere la sede di assegnazione tra quelle disponibili (o tra quelle che rimarranno disponibili in seguito alle scelte effettuate da chi li precede in graduatoria).
Coloro che non daranno la propria disponibilità per essere assunti in posti diversi dai contesti territoriali in cui hanno concorso,  rimarrebbero nella graduatoria provinciale originaria, ma ovviamente con scarsissime possibilità di essere assunti, considerata anche l’imminente scadenza della graduatoria.

D7. La rinuncia a una proposta di assunzione presso una provincia limitrofa comporta la decadenza definitiva dalla graduatoria o la permanenza per la provincia di scelta originaria?

R. Siccome si tratta di una ipotesi enunciata nel bando del concorso (punto 4 dell’art. 11), l’eventuale assegnazione di un idoneo in una una provincia confinante a quella nella quale si era candidato, avverrebbe d’ufficio.  Il rifiuto o la rinuncia a prendere servizio nella provincia indicata comporterebbe quindi (oltre alla mancata assunzione) la decadenza dalla graduatoria.

D8. Per valutare meglio la possibilità futura di essere assunti attraverso lo scorrimento della graduatoria degli idonei è possibile vedere le piante organiche del personale civile del Ministero dell’Interno? 

R. Certo, é possibile scaricare sia
la Dotazione e pianta organica nazionale del personale al 27/01/2026  che
la Dotazione e pianta organica del personale per province al 27/01/2026
Tuttavia, per una migliore comprensione della stessa e per poter effettuare una valutazione più puntuale, consigliamo di leggere attentamente anche
la Nota sulla pianta organica del personale
in quanto, per poter fare dei ragionamenti in merito alla possibilità di assunzione in una determinata provincia in base alla scopertura dei posti, la “fotografia” della pianta organica dovrà essere aggiornata al momento in cui avverrà lo scorrimento della graduatoria degli idonei.
Pertanto è necessario conoscere anche le dinamiche (richiamate nella Nota) che, nel corso dell’anno, possono determinare delle variazioni nella copertura/scopertura di posti negli uffici.

D9. Cosa può determinare, nel corso dell’anno, la variazione dell’organico di un ufficio e, di conseguenza, il numero di posti disponibili per delle immissioni di personale?

R. Le dinamiche che, anche nel corso dell’anno possono determinare delle variazioni nella copertura/scopertura di un ufficio sono le seguenti:

    • cessazioni dal servizio per qualsiasi motivo (pensionamenti, dimissioni, decessi)
    • trasferimenti di personale presso altre sedi per mobilità volontaria;
    • progressioni verticali di personale tra le aree;
    • inquadramento di personale per nuove assunzioni;
    • inquadramento nei ruoli dell’amministrazione di personale in comando proveniente da altre amministrazioni;
    • inquadramento nei ruoli (al termine del PNRR) dei funzionari amministrativi assunti e collocati temporaneamente fuori ruolo per le esigenze del PNRR;
    • trasferimenti da altre sedi per mobilità volontaria.

D10. Tra i lavoratori somministrati al Ministero dell’Interno dalle agenzie interinali, vi sono anche dei funzionari amministrativi? Vi sono inoltre lavoratori, con la qualifica di funzionario amministrativo, che lavorano al Ministero dell’Interno con contratti a tempo determinato? Tali fenomeni, insieme alle progressioni verticali del personale, dalla seconda alla terza area e all’inquadramento nei ruoli (al termine del PNRR) dei funzionari amministrativi assunti e collocati temporaneamente fuori ruolo per le esigenze del PNRR, possono incidere negativamente sullo scorrimento delle graduatoria degli idonei?

R. Si tratta di quattro situazioni, diverse tra loro, che vanno quindi analizzate una per una.
1. Per quanto riguarda i lavoratori somministrati al Ministero dell’Interno dalle agenzie per il lavoro interinale, risulta che presso la Commissione Nazionale per il diritto di asilo, e il Dipartimento delle libertà civili (sempre per le esigenze di gestione dei flussi migratori), nel corso dell’anno 2025, siano stati utilizzati oltre un centinaio di funzionari amministrativi e tale utilizzo sarà prorogato anche per l’anno in corso.
Benché non vi siano delle reali possibilità (nonostante le insistenze di qualche sindacato) che questo personale possa venire assunto o stabilizzato presso il Ministero dell’Interno, la proroga di questi contratti di somministrazione, qualora si protraesse oltre l’anno 2026, potrebbe incidere negativamente sullo scorrimento della graduatoria degli idonei, in quanto l’amministrazione, continuando ad utilizzare tale personale, avrebbe un minor bisogno di assumere funzionari amministrativi.
2. Anche per quanto riguarda i lavoratori assunti dal Ministero dell’Interno con contratto a tempo determinato, ce ne sono diverse decine, dislocati sia a Roma che in altre parti d’Italia. Alcune di queste assunzioni sono finanziate con fondi europei (es Progetti FAMI). Inoltre, una parte di questi lavoratori sono stati chiamati (previa acquisizione della loro disponibilità) da graduatorie degli idonei di concorsi banditi da altre amministrazioni.
I loro contratti scadranno comunque al 31 dicembre 2026. Quindi, non dovrebbero rappresentare un’insidia per lo scorrimento della graduatoria degli idonei.
3. le progressioni verticali del personale
già in servizio nell’Amministrazione civile dall’Interno, dalla seconda alla terza area, nell’anno 2026 sono stimate in 165. Esse riguardano diversi profili della qualifica di funzionario, quindi non solo quella di amministrativo. Queste progressioni (stimabili in 70/80 nel profilo di funzionario amministrativo) avranno pertanto un’incidenza limitata  sullo scorrimento delle graduatorie degli idonei.
4. i funzionari amministrativi assunti 
per le esigenze del PNRR (che sono stimati in circa 240 unità) e collocati temporaneamente fuori ruolo, al termine delle esigenze connesse al PNRR dovranno essere inquadrati nei ruoli dei funzionari amministrativi.
Questa cosa, a seconda di quando avverrà, potrebbe avere un’incidenza sullo scorrimento delle graduatorie degli idonei.
Nel frattempo l’amministrazione potrebbe però decidere di completare le assunzioni che non è riuscita finora a fare, incrementando di altre 160 unità questa tipologia di funzionari, attingendo proprio alla graduatoria degli idonei.
Per comprendere meglio determinate dinamiche e per incidere sindacalmente su di esse, in data 5 febbraio 2026 la FLP ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto sindacale sulle politiche assunzionali dell’Amministrazione civile dell’Interno.